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Tasse, benzinaio si crocifigge Befera: "Faccio il mio dovere"

Gestore di pompa costretta a chiudere si incatena davanti alla sede di Equitalia di Conegliano. Ma l'Agenzia non arretra

Tasse, benzinaio si crocifigge Befera: "Faccio il mio dovere"

L'Italia conosce un'altra vittima della crisi economica. Dopo la tragica protesta del muratore che si è dato fuoco a Bologna e quella dell'operaio che a Verona ha fatto altrettanto, ecco il benzinaio di San Vendemiano, in provincia di Treviso, che si è incatenato davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate di Conegliano Veneto per mostrare tutto il suo dissenso contro il continuo rincaro dei prezzi e le condizioni al ribasso che vengono imposte dalle compagnie petrolifere.

Crocifisso - L'uomo, che fortunatamente in questa nuova protesta non ha provato a togliersi la vita, il 52enne Giancarlo Borsoi, è il gestore di una pompa TotalErg e già lo scorso settembre aveva inscenato una simile protesta. All'epoca il benzinaio si mise un cappio al collo, questa volta invece si è "crocifisso" con le catene a una croce di legno legata a un lampione. "Sono stato costretto a chiudere. Erano stati aperti altri 3-4 distributori vicino al mio e io avevo chiesto di poter applicare degli sconti sui prezzi del carburante", ha raccontato per poi sottolineare come, nonostante l'appello rivolto ai sindacati, la compagnia non ha concesso il ribasso, costringendolo poi a chiudere la pompa.

Befera: "Faccio il mio dovere" - Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha preso atto della crescente situazione di rabbia sociale, e in una lettera ha commentato il tentato suicidio dell'artigiano di Bologna che si è dato fuoco: "Il peso è schiacciante", ma "Equitalia dovrebbe fare il suo dovere". Leggi l'approfondimento.

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Commenti all'articolo

  • pietropappa

    31 Marzo 2012 - 10:10

    è bello fare quello che si vuole coi soldi degli altri

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  • angry68

    31 Marzo 2012 - 08:08

    Equitalia e Agenzia delle entrate sono la versione moderna delle SS e della GESTAPO. Strumenti di uno Stato che non sa fare altro che sprecare soldi in privilegi a parlamentari, ministri, pseudo professori di economia (che di econimia ne capiscono quanto un bambino di 2 anni). I cittadini, specie i piccoli imprenditori sono perseguitati, tartassati e lasciati soli a combattere questa mostruosa burocrazia taglieggiatrice. A tutti i capi e capetti di Equitalia, Agenzia delle entrate si puo' solo fare ub augurio di tutto cuore: quello di crepare presto, tra sofferenze atroci e che un giorno prenda piede una crociata generale contro l'apparato statale ed i soui sprechi che spazzi via fisicamente chi pper anni ha mangiato a sbafo alle spalle di chi lavora e continua a farlo.

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  • rutgergreen

    rutgergreen

    31 Marzo 2012 - 08:08

    le bestie se paragonate a siffatto oggetto della natura si ammutinerebbero. Perche' il beota non toglie tutte le audi, bmw di stato che vedo sfrecciare anche il sabato e la domenica....magari in svizzera.........appuntamenti di lavoro???? con le mignotelle ticinesi?? Quanto rispariemerebbe o animale ( senza offesa alle bestie) se invece di queste auto si dotassero i boiardi di stato di panda/bravo etc....... troppo disdicevole a lor signori??????? Lorrrrrreto Lorrrreto ( il pappagallo si intende)

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  • libero

    30 Marzo 2012 - 23:11

    chiedo scusa ma sei l'esempio piu' calzante di come la solita propaganda di stato riesce a fare breccia nelle menti deboli e a condizionarle e a rendere i cittadini sudditi da pestare e manomettere;forse se tu riflettessi un tantino di piu' la realta' potrebbe apparirti diversa da quella cha ci fanno credere.

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