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Picchetto davanti a fabbrica: operai picchiano sindacati

La crisi ha rivoluzionato tutte le certezze: un gruppo di lavoratori veronesi di Adl Cobas picchiati dagli operai

Picchetto davanti a fabbrica: operai picchiano sindacati

Il Veneto è bello perché è vario. Capita di tutto, compresa la rissa fra operai e sindacalisti. Cosa impensabili fino a poco tempo fa. Ma la crisi ha rivoluzionato tutte le nostre certezze.  Succede tutto a Padova, alle prime ore del giorno. Un gruppo di lavoratori veronesi aderenti al sindacato Adl Cobas  allestisce un banchetto davanti all’azienda, sperando di ottenere nuovi consensi per dare vigore allo sciopero in corso nella filiale veronese. La classica operazione di sensibilizzazione, nulla di nuovo. Invece succede l’impensabile. All’improvviso dallo stabilimento esce un gruppo di lavoratori capeggiati dai responsabili della cooperativa che cura l’appalto. Partono bastonate e addirittura minacce di morte. Risultato finale: dieci persone al pronto soccorso.

La sveglia
- Gianni Boetto, dell’Adl Cobas, promette battaglia: «È inaccettabile una cosa del genere. Si parla tanto dell’articolo 18 - spiega al Mattino di Padova - e poi succedono cose come questa. Noi ci comporteremo di conseguenza». Peccato che non la pensino come lui parecchi lettori del sito del quotidiano padovano. Si leggono infatti commenti anti sindacati. «Non dubito della generosità dei sindacalisti, ma diciamo che in queste condizioni è molto, molto difficile convincere dei lavoratori a scioperare. Anche perché una volta che ti hanno licenziato stai sicuro che ora come ora il lavoro non lo trovi più». E ancora: «Beh, alla fine cosa aspettavano baci ed abbracci? Battaglia pensioni persa, battaglia riforma del lavoro persa, battaglia sugli esodati... non parliamone, opposizione alla scelleratezza di un governo che impoverisce le classi più deboli strapersa, dismettessero queste bandierine e se ne tornassero al lavoro... per la cronaca gran parte dei sindacalisti... diciamo visti i risultati che portano a casa... “parassiteggia” sulle spalle degli altri». «Era ora che qualcuno si svegliasse... I sindacalisti sono pagati per fare sciopero, l’operaio non percepisce retribuzione... SVEGLIA».

Delegati - Ovviamente c’è chi patteggia per i poveri delegati. Un lettore, per esempio, si dice «solidale. Ora ce lo possiamo permettere di sputare loro addosso. Un domani, senza diritti (roba da 1800) rimpiangeranno le  “le quaglie d’Egitto”. Senza difese, senza tutele per un piatto di lenticchie. Splendido futuro». E l’Adl Cobas di Padova precisa:  «I lavoratori che hanno aggredito, a detta dei lavoratori presenti, sono i capi (i responsabili) della cooperativa che ha preso l’appalto del magazzino di Verona a dicembre, senza riconoscere i livelli retributivi maturati dai lavoratori che in quel magazzino lavorano da più di 10 anni. Quindi nessun conflitto lavoratori-sindacati, almeno in questo caso...»

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Commenti all'articolo

  • annunziata

    03 Aprile 2012 - 09:09

    il male sta non nel sindacalismo ma in mancanza di democrazia e trasparenza del sindacato che é in mano ad una minoranza attivista ed una maggioranza silente. Il voto e l'apertura nelle assemblee al dissenso permetterebbe una migliore rappresentanza invece del corporativismo ideologico spesso violento. Anche la Lega percorre questa via spesso più facile per coinvolgere le persone, ma si tratta di un vicolo sempre più stretto.

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  • papik40

    01 Aprile 2012 - 10:10

    Era l'ora che qualcuno si ricordasse che lo sciopero e' un diritto pari a chi non vuole farlo! i sindacati da quando sono diventati dei partiti politici non partiti usano i loro "peones" spesso psgati, per accrescere il loro potere ma senza piu' fare gli interessi dei lavoratori! Basta dar loro soldi grazie all'inciucio con la confindustria ed in barba al volere dei cittadini! Obbligateli a presentare bilanci certificati da auditor che non operano in Italia altrimenti se li comprano!

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  • marmolada

    01 Aprile 2012 - 09:09

    Xe ora che la violensa de pochi sui tanti la vegna fata finir e che i picheti, che da 40 ani i ga spadronegià, i vaga fati andar a ramengo.

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  • aldopastore

    31 Marzo 2012 - 18:06

    hanno rovinato , anche loro il Paese.

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