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Arriverà anche la super Iva al 23%: consumi giù di 1 mld

L'inflazione non si ferma più: +3,3 per cento. E la nuova possibile stangata sull'Iva affosserà ancora di più l'economia

Arriverà anche la super Iva al 23%: consumi giù di 1 mld

L’aumento dell’Iva di due punti percentuali che scatterà a settembre (salvo un’improbabile retromarcia del governo dei Professori) farà crescere l’inflazione dell’1,7% con un conseguente calo dei consumi dello 0,8%. Ne soffrirà, inevitabilmente, pure il Prodotto interno lordo, il Pil che secondo l’istituto di ricerche economiche Ref, dovrebbe contrarsi di mezzo punto percentuale. Una ulteriore frenata da quasi un miliardo di euro in ragione d’anno che potrebbe aggiungersi, in autunno, alla «crescita negativa» del Pil prevista per il 2012. Un eufemismo per nascondere che a fine anno - come ha certificato l’altroieri pure il ministro Passerra - la ricchezza degli italiani diminuirà ancora. Per lo meno dell’1,5%, cui si sommerà la perdita di valore pari a mezzo punto provocata dal ritocco dell’Iva previsto per settembre.

A fare i conti sull’impatto che il nuovo balzello provocherà sulla borsa della spesa degli italiani è stata la Federdistribuzione che rappresenta i big della Gdo, la grande distribuzione organizzata. I rincari pesano in maniera differente sul paniere della spesa. Alcuni prodotti, infatti, hanno un’Iva al 10% che dall’autunno salirebbe al 12. È il caso ad esempio, di caffè, shampoo, detersivi, pannolini e vino. Per altri altri (zucchero, yogurt, riso, uova, prosciutto, cioccolata e pollo, giusto per citarne alcuni) l’imposta salirà dal 21 al 23%.

Effetti sul portafogli a parte il combinato disposto del ritocco alle aliquote Iva e degli altri aumenti di materie prime e semilavorati che siamo costretti a importare potrebbero spingere l’inflazione ben oltre il 5%. Una questione di aritmetica. Già perché - è notizia di ieri - nel mese di marzo secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice  dei prezzi al consumo ha fatto segnare  un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,3% su  marzo 2011. Lo stesso valore registrato a febbraio. L'inflazione acquisita per l’intero 2012 è pari al 2,3%. Mentre il carovita di fondo, calcolato al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale al 2,3% dal 2,2% di febbraio. Al netto della sola voce energia (si parla di petrolio e gas), il tasso di crescita annuale dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a febbraio).

Ma la borsa della spesa si sta già surriscaldando da sola. Anche senza il nuovo ritocco alle imposte previsto per  settembre. Il rincaro della spesa arriva al 4,6%, rispetto a un anno fa e tradotto in termini di costo della vita, «significa che una famiglia di tre persone spenderà, per l’alimentazione e i prodotti per la casa, 620 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di quattro persone la stangata sarà di 671 euro». La stima è del Codacons e non include gli inevitabili aumenti attesi in autunno. Fra gli alimentari lavorati, spiega l’Istat, il pane è salito del 2,7 e la pasta del 2,4%. Nulla in confronto ai rincari di caffè (+12,8%) e zucchero (+12,5%). Neppure il nettare di Bacco riesce a sottrarsi al surriscaldamento generale, anche se cresce meno dell’inflazione: +3,5%.

Sui bilanci  familiari l’andamento dei prezzi ha effetti devastanti. Ma neppure la grande distribuzione si salva. «Mentre l’inflazione continua a erodere il potere il potere d’acquisto della famiglie», conferma il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli, «per la distribuzione moderna la redditività è destinata a calare ulteriormente, dall’attuale 1%». A meno di un’improbabile inversione di tendenza super e ipermercati rischiano di chiudere i bilanci in perdita. Un altro settore che entra in crisi.

di Attilio Barbieri

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Commenti all'articolo

  • Karl Oscar

    07 Agosto 2014 - 09:09

    Ma qualche scienziato bocconian-governativo non riesce a capire che a tassazione maggiore corrisponde minor introito nelle casse statali,conseguenza della riduzione dei consumi ? Questi bocconiani (tutta teoria e nessuna pratica-fuori dal mondo reale)dovrebbero iniziare dall'asilo,andate a zappare,sareste più utili!

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  • dicocomelapenso

    01 Aprile 2012 - 13:01

    il Governo sta facendo il possibile per evitare questo aumento dell'IVA, soprattutto agendo sul recupero delle imposte evase. Perché fate terrorismo, voi di (evasore) Libero?

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  • voghera51

    01 Aprile 2012 - 11:11

    bene così. continueremo la discesa verso la povertà. bravi ragionieri. peccato che il PDL continua ad appogiarvi. evidentemente non hanno idee e leader stanno aspettando tempi migliori, lasciando fare ad altri le porcate.

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  • Nello OPRANDI

    01 Aprile 2012 - 10:10

    ormai non ci si può meravigliare più di nulla;conta riconta,tassa ritassa e in fin dei conti?Siamo ancora al punto di partenza;ANZI stiamo Peggio di Prima!Il sig.Monti mi sembra un Latitante che se ne fugge all'estero per cercare aiuti che probabilmente,quasi di sicuro,non arriveranno MAI!Certo:lui,con il suo staff,se ne frega altamente della povera gente che non riesce più a far quadrare i conti.Mi chiedo come possa andarsene in giro per il Mondo dicendo che il Popolo Italiano è con lui;che provi ad andare nelle Piazze a dirlo,sarei proprio curioso di vedere il suo brutto MUSO colorato di salsa al pomodoro e ingiallito dalle uova marce che si prenderebbe in faccia(da quel Popolo che,secondo lui,lo osanna).E siamo solo All'Inizio,non alla fine,di questo brutto ed oscuro momento che Noi Italiani stiamo vivendo.L'Economia?Come può riprendere se non si hanno i soldi per comperare il minimo indispensabile?Chi Vivrà,forse,Vedrà......cosa?Non si sa....

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