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Accolto il ricorso di Mediaset Suo il dominio ".com"

Il Tribunale civile di Roma ha disposto che solo il "Biscione" può utilizzare il dominio, che le era stato "scippato" dalla Fenicius Llc

Accolto il ricorso di Mediaset Suo il dominio ".com"

Il dominio "Mediaset.com" non può essere utilizzato da società diverse dal Biscione: lo ha stabilito il Tribunale civile di Roma, che ha accolto il ricorso del gruppo nei confronti della società Fenicius Llc imponendole di cessare l’uso del dominio stesso.   Nel ricorso - informa Mediaset - è stato dimostrato infatti che l'acquisizione del dominio "è stata compiuta con finalità di agganciamento del noto marchio Mediaset"; il Tribunale ha stabilito inoltre di infliggere mille euro di penale per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento.

Mediaset segnala però alle autorità l'esistenza di un problema "urgente". "In questo caso - si legge nella nota - il ricorso immediato alla giustizia ordinaria ha prodotto i risultati attesi. Ma ciò non toglie che la materia sia diventata un’autentica giungla da disboscare. La strada giudiziaria non può essere la soluzione: richiede alle aziende investimenti economici e intellettuali e contribuisce a intasare la giustizia civile. Ormai il problema ci sembra urgente e lo segnaliamo alle autorità competenti".   Si tratta di figure specializzate nell’acquisizione delle numerosissime estensioni relative a marchi affermati, da '.com' a '.xxx'. Centinaia e centinaia di domini fittizi che le società originarie dovrebbero quindi registrare e depositare. In alcuni casi, pochissimi, si tratta di effettive omonimie che possono generare dispute comprensibili. Nella grande maggioranza, si tratta invece di operazioni architettate da professionisti che hanno l'obiettivo di rivendere il dominio ai legittimi proprietari a prezzi fuori mercato".

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Commenti all'articolo

  • ulisse di bartolomei

    12 Aprile 2012 - 10:10

    Anni fa un dominio rumeno identico al mio, riuscì ad oscurare il mio sito. Quando lo si cercava con google, si finiva subito sul sito falso. Mesi dopo un altro sito con il mio intero nome. Si tratta spesso di siti truffa o pieni di pubblicità oppure ospitanti "virus" mangiasoldi (impongono l'accredito di una somma per non disturbare il computer) ed hanno scopo nel ricevere visitatori dai siti regolari onde vendere o acquisire guadagni nel sistema "pay per click": si apre una pubblicità e si guadagna qualche centesimo fino anche ad un euro. Mediaset ha fatto bene ad impedire l'uso del suo dominio.com ma è possibile giustare il codice sorgente di un sito apparentemente diverso per catturare i visitatori di un sito famoso, dacché i motori di ricerca si lasciano confondere. Risolsi il problema segnalando a google. L'attività dei pirati in rete è però intensa e parte anzitutto dagli stati che lasciano tale attività perpetrarsi se il danno è subito oltre confine. La polizia postale cosa fa?

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  • Noidi

    12 Aprile 2012 - 10:10

    Non credo che agli americani interessi qualcosa delle decisioni della giustizia italiana. Inoltre l'ente preposto alla gestione dei domini è negli USA e voglio proprio vedere cosa succede. Per non parlare poi del fatto che il marchio Mediaset è si conosciuto, ma solo in Italia. Nel resto del mondo dubito seriamente che qualcuno sappia cosa è Mediaset. Ultima cosa: la prossima volta invece che andare per avvocati sarebbe meglio se rinnovassero per tempo i contratti, ma evidentemente il libero mercato stà stretto a qualcuno.

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  • teomondo scrofalo

    12 Aprile 2012 - 08:08

    Un tribunale americano ha dato ragione alla ditta USA, un tribunale italiano ha dato ragione a Mediaset. Ma il dominio dove è stato registrato. Credo che tutto il casino sia stato fatto per una questione di immagine (e di figuraccia...)

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  • dzangani

    12 Aprile 2012 - 08:08

    Sai le risate che si fararanno negli USA: il dominio mediaset.com era scaduto ed e' stato legalmente acquistato all'asta da un signore. I giudici Italiani possono anche condannare a pagare millemila milioni di euro al secondo, ma la loro sentenza e' carta straccia (che solerzia pero' per tutelare gli interessi del capo, tutto fatto in poche settimane, questi si' che non sono giudici comunisti complottisti!). Pierpiero non ha si e' ricordato di mettere la sveglia ed ha ronfato. Adesso ci vorra' far pagare tutte le parole che iniziano con "media", mediatore, ad esempio e "set", facciamo Settembre! Che pena!

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