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Riforma del lavoro è da rifare Pdl "'ichiama' Monti e Fornero

Flessibilità in entrata e ammortizzatori nel "mirino" del partito. Domani Alfano vedrà il premier. Il ministro: "Non snaturare provvedimento"

Riforma del lavoro è da rifare Pdl "'ichiama' Monti e Fornero

Il Pdl punta ad una "profonda revisione" del ddl sulla riforma del mercato del lavoro e giudica "sbilanciato" il provvedimento. Domani il partito incontrerà gli imprenditori prima di definire gli emendamenti. Lo si apprende al termine di una riunione a via dell’Umiltà, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, Cicchitto, Gasparri, Brunetta, Sacconi ed il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Giuliano. Il Pdl lavora alla riscrittura del ddl nel senso di un profondo snellimento del provvedimento, in particolare rispetto ai temi della flessibilità in entrata e degli ammortizzatori sociali.

In via dell’Umiltà è stato Renato Brunetta a guidare la protesta di chi ritiene che il provvedimento sul mercato del lavoro vada cambiato. L’ex ministro della Funzione pubblica ha spiegato i motivi per cui sono necessarie delle correzioni e guiderà la delegazione che incontrerà domani gli imprenditori. Alla riunione è toccato infine ad Angelino Alfano fare la sintesi. Il segretario del Pdl dovrebbe incontrare domani il premier Mario Monti per portare sul tavolo del governo le richieste del partito. Uno degli obiettivi del Popolo della libertà è anche quello di presentare un emendamento per rateizzare l’imposta sull'Imu al decreto sulla semplificazione fiscale.

Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha replicato che il governo è disponibile "a miglioramenti" della riforma del mercato del lavoro purché "non ci siano arretramenti". Ha poi aggiunto che la riforma così come è stata presentata "ha un buon equilibrio".  "Non è un testo definitivo - ha detto il ministro - si possono fare dei cambiamenti che è compito del Parlamento per migliorare l'equilibrio nel suo complesso senza però arretramenti".

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Commenti all'articolo

  • VFeltri

    13 Aprile 2012 - 15:03

    guardi che il problema non è mica licenziare!!! diciamo piuttosto che la classe imprenditoriale italiana è scoppiata, sono falliti, senza idee e senza innovazione ed alcuni anche ladri. basta dire cazzate, per cortesia. Lei che mestiere fa? l'imprenditore? è scoppiato anche lei vero? fallito.

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  • imahfu

    12 Aprile 2012 - 19:07

    2 x quid = - 20:100 alle elezioni. Attento Alfano che se Monti cade, cominci la carriera con una sonora sconfitta.

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  • imahfu

    12 Aprile 2012 - 19:07

    Il licenziamento é possibile : -per giusta causa; -per giustificato motivo; -per motivi economici (da verificare) Ma ci si rende conto che in un anno e mezzo sono stati licenziati lavoratori per circa 1 milione? Quello che non é concesso é cercare di rimpiazzare gli anziani con i giovani (hanno dato la gioventu' al lavoro....); l'arbitrio e i motivi incon fessabili (razzismo, antisindacalismo, ricatto, soprattutto alle donne...prestazioni gratuite.!!)

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  • enio rossi

    12 Aprile 2012 - 09:09

    Basta! questa non è una riforma che riformi qualcosa in modo serio e che incoraggi ad investire in Italia! Chi investirà se per licenziare qualcuno deve andare dai giudici ( e che giudici!)? Vedete le reazioni della stampa e della borsa no? Solo ed unicamente tasse!

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