Cerca

Arriva la riforma del catasto Leggi tutte le novità

Nella delega fiscale le nuove misure. L'obiettivo: "Equità e razionalità del sistema"

Arriva la riforma del catasto Leggi tutte le novità

La revisione del catasto contenuta nella delega fiscale approvata dal consiglio dei ministri ha come obiettivo una maggiore "equità e razionalità del sistema". E' quanto si legge in un comunicato di Palazzo Chigi. La revisione del catasto dei fabbricati "sarà attuata in collaborazione con i Comuni e l’Agenzia del territorio, con l’obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. Con la riforma si vuole ridefinire i fabbricati in base non solo a valori ma anche a criteri più aggiornati: localizzazione, qualità dell’immobile e superficie in metri quadri".

Le novità - La revisione del catasto dei fabbricati sarà attuata in collaborazione con i Comuni e l’Agenzia del territorio, con l'obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. Con la riforma si vuole ridefinire i fabbricati in base non solo a valori ma anche a criteri più   aggiornati: localizzazione, qualità dell’immobile e superficie in metri quadri. Per le unità immobiliari urbane saranno applicati i seguenti principi e criteri direttivi: riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in un arco temporale triennale antecedente alla nuova determinazione; definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare; rideterminazione delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali; determinazione del valore patrimoniale medio ordinario. La rendita media ordinaria per le  unità immobiliari sarà valutata attraverso l’analisi delle   statistiche sui valori di mercato; inoltre sono previsti meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • 44carlomaria

    17 Aprile 2012 - 17:05

    Non capisco la novità, in Lombardia i comuni ci fanno pagare la spazzatura in base al numero delle persone e ai metri quadri dell'abitazione, seminterrati e solai compresi se alti più di 1,50. Il comune ha la pianta della abitazione e non si scappa. Mi sorge il dubbio che qualcuno , forse anchio, sia un pirla. Cosa ne dice il re Giorgio?

    Report

    Rispondi

blog