Cerca

Chrysler-Fiat, accordo vicino

Marchionne verso gli Usa

Chrysler-Fiat, accordo vicino
 Entro la fine del mese poptrebbe concludersi la trattativa per accorpare Fiat al colosso americano dell'auto Chrysler, manovra pensata dalla Casa Bianca per salvare una delle più grandi aziende a stelle e strisce colpite dalla crisi. Il matri­monio con il Lingotto, che vedrebbe il manager Sergio Marchionne (foto) fare il proprio ingresso ad Au­burn Mills, sembra ora più vicino. In via ufficiale permane la cautela d’obbligo, ma in realtà la svolta decisiva potrebbe esserci già giovedì pros­simo (giorno del board Fiat). Altro motivo d'ottimismo è la noti­zia - lanciata da Automotive News - del possibile ingresso del sindacato Usa nell’azionariato. È un chiaro segnale che i nego­ziati si stanno sbloccando, che la potente United Workers Asso­ciation va verso la conferma del «sì» a Marchionne anche sul punto più delicato (il taglio del costo del lavoro). E non è il solo effetto del piano presentato da Fiat, base della discreta moral suasion governativa. Passi avan­ti si registrano nelle trattative con gli istituti di credito, cui a breve il Tesoro Usa (attentissi­mo pure ai conti del Lingotto) presenterà una nuova offerta per il rimborso dei debiti Chry­sler: e sarebbe a quel punto complicato per i banchieri, sal­vati dai fondi pubblici, rifiutare di fare la propria parte nel soc­corso a un pezzo cruciale dell’in­dustria americana.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • galfra

    17 Aprile 2009 - 18:06

    A proposito di grandi uomini,Marchionne meriterebbe un posto d'onore in un Olimpo laico. Se ne accorto anche Obama, ma non Berlusconi e Calderoli, fans di Audi. E' arrivato il momento di chiedere a Berlusconi perchè usa automobili di servizio, quelle pagate da noi, Audi. Perchè le guardie del corpo usano furgoni Chrysler e i ns. soldati anche in Irak usano furgoni Fiat e Lancia?Cosa ne pensa Montezemolo nominato ambasciatore del made in Italy. E' l'unico capo di governo che non usa auto nazionali, pur consapevole dello spirito di emulazione tra gli abbienti e non Aiuti anche lui l'Italia visto che tra l'altro da essa ha avuto molto! L'Alitalia va salvata a suon di tanti dobloni, ma la Fiat, in un momento topico come questo, neppure rappresentata?

    Report

    Rispondi

blog