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L'ora degli Azzurri

Caro Pdl, fare presto:
Monti va cacciato

Ci accusano di demagogia perché denunciamo la pressione fiscale insostenibile. Il premier deve prendersi le sue responsabilità. E anche chi l’ha sostenuto finora

5 Maggio 2012

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Peggio dei colleghi ci sono soltanto gli ex colleghi, i quali spesso non vedono l’ora di regolare vecchi screzi. Ieri mi è capitato di vederne un paio in azione durante un programma tv. Argomento usato per il regolamento di conti: il titolo di Libero di sabato, accusato di essere eccessivamente populista, se non addirittura bugiardo. Lo riporto ad uso e consumo dei lettori cui fosse sfuggito: «Sono figlio di un suicida e Monti mi ruba la casa». Secondo i colleghi l’apertura del nostro giornale cavalcherebbe il clima anti tasse e antipolitica che si respira nel Paese, sfruttando in maniera furba  il malessere. Cosa c’entra Monti?, è stata l’obiezione della coppia: tutt’al più il giornale avrebbe potuto  accusare le istituzioni, sostituendo il cognome del presidente del Consiglio con lo Stato. 

Come spesso accade i giornalisti parlano di ciò che non sanno: sono certo infatti che nessuno dei due  improvvisati censori avesse letto la lettera  con cui Carlo Cambi si rivolgeva al premier. La riassumo  per chi non l’avesse vista.  Carlo, nostro collaboratore e curatore dell’inserto Libero Gusto, è figlio di un imprenditore uccisosi a causa delle difficoltà economiche, molte delle quali originate dall’eccessiva pressione fiscale.  Il suicidio risale a parecchi anni fa: il papà, titolare di una distilleria che dava lavoro a un centinaio di persone, un bel giorno fu costretto dalle norme ambientali a cambiare sede. Nonostante in quella vecchia ci fosse da un secolo, la moderna legislazione stabilì che fosse troppo vicina alle case. La nuova fabbrica  costò un botto e, per star dietro agli impegni, Cambi senior fu costretto a indebitarsi e proprio nel momento più critico ci fu lo choc petrolifero. Il prezzo del combustibile con cui si alimentavano le caldaie raddoppiò e lo Stato per far quadrare i conti raddoppiò la tassa sugli alcolici. Non solo: il fisco, sempre a caccia di soldi, pretese che per ogni cisterna di grappa venisse pagata in anticipo l’imposta di fabbricazione.  Insomma, la faccio breve: si arrivò a un punto in cui, a causa della rottura di un apparecchio di distillazione, la produzione si fermò e il papà di Carlo si trovò con l’acqua alla gola. Ora, uno Stato responsabile avrebbe capito e aiutato l’imprenditore, invece quello italiano gli chiese una tangente. Tramite un suo rappresentante, cioè un militare della Guardia di finanza, per far ripartire l’impianto senza verbali e contestazioni pretese il pizzo, sotto forma di una cucina extralusso. Pochi giorni dopo Cambi senior si impiccò ad un albero, la fabbrica chiuse, i cento dipendenti  persero il lavoro e la famiglia di Carlo quasi tutto ciò che aveva.  Quasi, appunto, perché la casa di proprietà fu salvata. E qui entra in gioco Monti il quale, è vero, non ha alcuna colpa per quel che è accaduto in precedenza, ma ha una responsabilità precisa per ciò che accadrà nei prossimi mesi.

La madre del nostro collaboratore è ormai anziana e malata: curata in una struttura specializzata a spese del figlio perché la pensione non basterebbe, sogna solo di poter morire nell’abitazione in cui ha vissuto. Ma per  pagare le tasse volute dall’attuale governo, Carlo Cambi non ha altra scelta che vendere ciò che resta del patrimonio di famiglia. Saldare la retta materna e contemporaneamente versare l’Imu non è possibile. 

Così, oltre al danno di un fisco vorace e ricattatore, ci sarà anche la beffa, ovvero la perdita della casa. È giusto dire che questa è colpa dell’attuale governo e del suo rappresentante più importante? È populismo attribuire al presidente del Consiglio la responsabilità di ciò che sta accadendo? L’Imu non l’ha inventata lo Spirito santo, ma l’attuale premier. È lui che l’ha imposta per far quadrare i conti. Lui che ha introdotto un meccanismo di rivalutazioni che rischia di essere un salasso per qualsiasi famiglia. Sempre lui a dare il via libera alle revisioni catastali e degli estimi. Chi avremmo dunque dovuto citare nel titolo secondo gli illuminati colleghi? Un’entità astratta come lo Stato o non piuttosto colui che lo impersona pro tempore e pro tempore spreme gli italiani? Il prelievo di 21,5 miliardi dalle tasche di contribuenti che con i sudati risparmi si sono comprati un’abitazione non è opera di sconosciuti, ma un «furto» con destrezza il cui autore ha un nome e un cognome. Ecco perché, nonostante autorevoli colleghi storcano il naso, noi continueremo a raccontare gli effetti nefasti delle politiche di governo sulla vita delle persone e sull’andamento  dell’economia. Dopo che un imprenditore ha assalito l’Agenzia delle entrate di un paese bergamasco e molti altri si sono tolti la vita, ieri  un artigiano si è sparato. 

Certo, non siamo ai 1700 suicidi greci citati da Mario Monti per  magnificare gli effetti della sua azione, ma il fenomeno segnala che qualcosa non va. Noi siamo convinti che la cura impartita dal premier  sotto la spinta dell’Europa rischi di peggiorare le condizioni del paziente. Per questo, per l’ennesima volta, chiediamo a ciò che resta del centrodestra di uscire dalla narcolessia che lo ha colpito dandosi una mossa. Fermate Monti finché siete in tempo, altrimenti ne condividerete le colpe.

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Commenti all'articolo

  • giorgio_collarin

    07 Maggio 2012 - 21:09

    siamo caduti nel pantano degli interessi partitici e finanziari!!! monti a casa! e con lui re giorgio! ma prima venga sciolto il parlamento!si commissari il Bel Paese! ci vogliono boscaioli capaci di menar fendenti!ossia tagliare e tagliare e tagliare senza guardare in faccia nessuno!!! basta colle accise per terremoti del secolo scorso! chiudere a doppia mandata tutti gli enti inutili! a casa tutti dico tutti i parlamentari attuali, senza pensione ne liquidazione: andrebbero tutti messi in galera per le appropriazioni csenza merito e per aver allegramente speso denari pubblici dei contribuenti fino e sopra i duemila miliardi di euro!!! il politico deve essere un servitore responsabile del suo operato: attua bene otterrà plausi; opera scriteriamente, lo si metta in galera!!!

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  • Antonio.Tabasso-k333

    07 Maggio 2012 - 18:06

    Sono un elettore di Forza Italia dal 1994. Ho ancora la tessera. E prima ero un liberale. Ora di PdL, Berlusconi e compagnia non ne posso più. Hanno abdicato alla tecnocrazia ed alle banche. Si nascondono dietro Monti. Non hanno coraggio di mostrare la faccia su tasse, IMU e spesa pubblica sempre più alta. Ma una volta che hanno abdicato, come fanno a chiederci il voto nel 2013, fosse anche un altro il nome sulla scheda?

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  • antoniofornero

    07 Maggio 2012 - 18:06

    Cacciamo Monti, e proponiamo l'azzeramento del debito pubblico ! A Settembre vinciamo con il 90% dei voti

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