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L'editorialia

Silvio, sveglia o ci teniamo Monti per sempre

La passarella dei ministri al Meeting di Cl è la conferma che i tecnici non vogliono farsi da parte e lavorano per restare al governo. I moderati devono sbrigarsi a proporre un'alternativa credibile

21 Agosto 2012

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di Maurizio Belpietro

Adesso che i ministri hanno sfilato in passerella di fronte ai giovani di Cl, ricevendo la benedizione dei vertici del movimento fondato da don Giussani, mi è tutto più chiaro. Non che coltivassi molti dubbi sul futuro dei professori, ma diciamo che ora è acclarato ciò che i nostri governanti hanno in testa. Che non è un ritorno al passato, ad un lavoro in banca o all’università, ma un ritorno a Palazzo Chigi. Nonostante le smentite e le ritrosie manifestate nei mesi scorsi, i tecnici sognano di poter tornare a fare i politici, ma questa volta non con la data di scadenza, come la mozzarella e lo yogurt, ma per l’intera legislatura. Monti, Passera e compagnia contante, con la scusa di salvare l’Italia dal disastro finanziario, vogliono restare dove sono anche dopo il 2013. Perché, in fondo, all’ingrato lavoro di tassare gli italiani hanno preso gusto. Interviste, popolarità e un po’ di consenso sono aspetti della vita di chi governa cui è difficile sottrarsi e, anche se si è trascorsa un’esistenza curvi dietro una scrivania o una cattedra, hanno una loro innegabile capacità seduttiva.

Insomma, i professori hanno imparato la lezione e adesso vogliono metterla in pratica, ma senza contratto a termine. La parentesi antidemocratica voluta dal presidente Giorgio Napolitano, con la scusa dell’interesse nazionale, rischia dunque di proseguire. Anzi, di divenire la regola, perché con il clima che tira in Europa è difficile immaginare la conclusione della fase di emergenza finanziaria entro la primavera del prossimo anno. Ieri, tanto per capire a che punto siamo arrivati, persino l’agenzia di rating Fitch (screditata e indagata) si è sentita in diritto di dire che l’Italia deve assolutamente tenersi Monti. Si aggiunga poi che a scegliere il governo dopo le elezioni sarà ancora l’attuale capo dello Stato,  il quale scadrà solo a metà anno, cioè qualche mese dopo   la proclamazione degli eletti. Insomma, tutto è pronto per un Monti bis, nonostante il calo di popolarità del presidente del Consiglio.  E nonostante il chiaro fallimento delle sue misure economiche che, invece di migliorarla, hanno peggiorato la situazione. Un andamento che sarà difficile invertire in autunno, anche se il premier per l’ennesima volta ha annunciato che settembre sarà il mese della crescita, così come per la verità aveva già fatto in aprile e pure a giugno. Tuttavia Monti non confida tanto in un aumento dell’occupazione o in una risalita del Pil, quanto in un loro ulteriore calo. Sarà la drammaticità del momento il suo cavallo di battaglia e in sella a un simile destriero il capo del governo si presenterà per la riconferma, sostenuto dalla pattuglia centrista. Casini, Fini e pezzi del Pd e del Pdl saranno i suoi alleati. Oltre, come già detto, al presidente della Repubblica.

Riuscirà l’operazione? Noi ovviamente ci auguriamo di no, ma molto dipende da ciò che farà il centrodestra, ossia il Pdl e la Lega. I due partiti dell’ex maggioranza ad oggi hanno fatto capire pochissimo di come intendono agire. A volte il Popolo della Libertà pare intenzionato ad appoggiare Monti, per appropriarsi della sua immagine di rigore e cancellare il passato. Altre sembra invece aver voglia di dare battaglia, rinverdendo gli antichi slogan. Fino ad oggi abbiamo pensato che si trattasse di pretattica e che i vertici del partito non volessero ancora scoprire le carte, in attesa di rivelarle appena passata l’estate. Ma il periodo vacanziero volge al termine e le intenzioni di Silvio Berlusconi sono ancora avvolte nella nebbia. Che farà? Si candiderà e nel caso per fare che cosa? Oppure lascerà il campo a un Cavaliere bianco e, in questo caso, chi? Si dice che il boss del centrodestra stia trascorrendo le proprie ferie selezionando gli uomini da schierare nella battaglia di primavera. 

Volti giovani e sorridenti, un po’ come per il Grande Fratello. Di sicuro l’aria fresca e le facce nuove al Pdl faranno bene, ma non vorremmo che il cambiamento si limitasse a questo. Se vuole vincere, o per lo meno convincere gli elettori delusi a tornare a votarlo, il Popolo della Libertà (o come diavolo si chiamerà) ha bisogno di un programma. Un piano di pochi punti per uscire dalla crisi e rilanciare il Paese. Di idee in questi mesi ne sono state lanciate più d’una, anche dalle pagine di Libero, ma se il Cavaliere continua a non volerne scegliere alcuna, finirà per far credere all’elettorato che l’unica soluzione sia quella adottata da Monti e sponsorizzata dalla Merkel, ossia le lacrime e il sangue. Se davvero Berlusconi non vuole regalarci altri cinque anni con i professori, si dia dunque una mossa, faccia una proposta e la presenti agli italiani. 

Stesso consiglio lo rivolgiamo alla Lega e al suo nuovo leader: che volete fare? Avete intenzione di continuare a piangervi addosso per quanto hanno combinato Bossi e famiglia o volete tornare a fare politica? Volete risalire le valli e giocare alla libera repubblica della Padania in qualche ridotta della Val Seriana o avete intenzione di dare un contributo al Paese? Se non portasse male (la usò Carlo De Benedetti in Belgio, facendo lo spaccone e perdendo la battaglia per la conquista della Sgb), diremmo che la ricreazione è finita. Per evitare la iella - e anche Monti che ne porta un po’ - diremo allora che la lezione è conclusa ed è giunta l’ora di rimettersi al lavoro. Le elezioni sono alle porte e con esse anche le scelte per il nostro futuro. Svegliatevi moderati.

 

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Commenti all'articolo

  • mariomassioli

    23 Agosto 2012 - 10:10

    presidente berlusconi contatti paolo barnard mmt su internet e lo ascolti molto attentamente grazie

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  • liberal1

    23 Agosto 2012 - 07:07

    questo ci tassa è vero ma se è vero quello che ha detto giannino che con il berlusconi ter il debito pubblico era di 3330milioni di euro al giorno vuol dire che è meglio che dorma berlusconi o no?

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  • FabriD

    22 Agosto 2012 - 21:09

    E' triste vedere il governo (diacimo così !) Monti a continuare a far distastri ... e tutti i politici a litigarsi sulla legge elettorale !!! Ma chissenefrega della legge elettorale ??? ne esiste forse una che fà vincere chi ha meno voti ??? (forse una dittatura magari !!!) Perchè si continua a lasciar governare ... questo pazzo ... e la ridda degli incompetenti che si porta appresso ??? Che tristezza caro Direttore !!! Il paese più bello del mondo ... governato dal peggior governo che il mondo occidentale abbia mai potuto partorire !!! Una maniga di ricchi snob pseudo comunisti , fantocci delle banche ... che sta dando fiato a tutti i ladri e faccendieri del mondo .. di suo già straricchi ... a scapito degli onesti !!! Che poi ... avere solo Berlusconi da baluardo .... è molto pericoloso !!! Chi in futuro difenderà i nostri diritti ... dopo che Berlusconi ... andrà in pensione ??? Che angoscia ...non mi ci faccia pensare !!!

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