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L'editoriale

Compagni e boiardi di Stato, tutti vogliono la testa di Renzi

8 Maggio 2014

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In soli settanta giorni Matteo Renzi ha annunciato molte cose. Alcune le ha fatte, altre - la maggioranza - sono rimaste sulla carta. Tuttavia il punto non sono le numerose incompiute del governo, ma i molti nemici che il premier si è creato in poco più di due mesi. Arrivato nella stanza dei bottoni come sappiamo, cioè defenestrando senza troppi complimenti Enrico Letta, l’ex rottamatore aveva in partenza una agguerrita pattuglia di acerrimi avversari dentro il suo stesso partito, i quali se avessero potuto lo avrebbero pugnalato senza alcuna esitazione. Il problema è che in dieci settimane la pattuglia è andata aumentando e quello che all’inizio era uno sparuto gruppetto ora rischia di trasformarsi una squadra di congiurati assai pericolosa. (...)

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