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L'editoriale

La macchina pubblica sempre più grassa: Renzi ne assume 60 mila

25 Giugno 2014

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La riforma ancora non c'è, ma c'è già chi la teme. Il primo a manifestare qualche dubbio sarebbe stato Giorgio Napolitano, almeno a dar retta a Repubblica. Secondo il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, il capo dello Stato avrebbe ricevuto le prime bozze del decreto che cambia le regole della pubblica amministrazione e si sarebbe infastidito. Più che un testo di legge infatti si sarebbe trovato davanti un canovaccio piuttosto pasticciato, al cui interno sarebbe stato inserito di tutto, anche ciò che non c'entra con il pubblico impiego. Dunque il presidente avrebbe chiesto al governo di rimetterci mano, in particolare ritoccando la faccenda del pensionamento forzoso dei magistrati: alla giovane età di 70 anni le toghe per Napolitano sono poco più che maggiorenni.

 

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Commenti all'articolo

  • forbotti

    26 Giugno 2014 - 01:01

    Si assumono 60.000 dipendenti statali? Bene, diminuirà la disoccupazione! L'importante che non vengano assunti a scambio di voto e che lavorino veramente producendo reddito, senza gravare sul debito pubblico. Diversamente sapremmo fare tutti, non avremmo bisogno di governanti così ben preparati e di grandi talenti.......

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  • estremista

    25 Giugno 2014 - 14:02

    Titolare un articolo "la macchina pubblica è sempre più grassa" a fronte di 60.000 assunzioni quando sono 10 anni che con il blocco der turnover per ogni 5 pensionamenti se ne assume 1 è oltre che falso anche intellettualmente disonosto...i dipendenti pubblici sono calati in pochi anni di oltre 400.000 unità ed hallo lo stipendio bloccato....parlate di balotelli che vi riesce meglio!!

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  • gigi0000

    25 Giugno 2014 - 13:01

    80 Euro a qualcuno, 60000 assunzioni per altri e tutto sulle spalle di chi non se ne giova e che si vede invece aumentare tasse, imposte, tariffe e balzelli vari. Benissimo avanti tutta, così la fine arriva presto, senza soffrire per lungo tempo. E dire che molte tribù poco intaccate dalla "civiltà" godono di democrazie cento volte migliori della nostra. VIVA LA PAPUASIA!

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