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L'editoriale

Sindacati e articolo 18, Renzi ha ragione ma è troppo timido

29 Ottobre 2014

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Dialoghi da barbiere. Il parrucchiere a cui mi affido per una spuntatina mi racconta dei suoi colloqui per l’assunzione di un assistente coiffeur. All’offerta di 1250 euro mensili con regolari contributi la prima candidata replica secca che la paga è da badante, mestiere che evidentemente per la ragazza è all’ultimo posto della scala sociale. Un altro invece fa presente che non è disponibile a spazzare i pavimenti dopo aver tagliato i capelli ai clienti: l’artista delle forbici non può certo perder tempo con la scopa. Un terzo, pur non avendo apparentemente nulla da obiettare su stipendio e pulizia sotto la poltrona, precisa che però il contratto proposto dovrà essere valutato dal suo legale: l’acconciatore con l’avvocato al seguito finora non era noto. Conclusione del mio amico figaro dopo aver visionato decine di curriculum: abbiamo allevato una generazione che non vuole lavorare, ma solo essere pagata. (...)

 

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Commenti all'articolo

  • gianluca.pasqualini

    29 Ottobre 2014 - 16:04

    Si prendono casi particolari e si fanno passare come la normalità. Mi spiace, la fa facile, qua si parla di diritti nati per proteggere i lavoratori dagli abusi. Invece del giovane che non vuole spazzare il pavimento, parliamo di quelli, spesso laureati, che si fanno il mazzo dalla mattina alla sera facendo di tutto per tirare a campare. Senza art 18 per loro sarà ancora peggio!

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  • spadino65

    29 Ottobre 2014 - 14:02

    anche oggi Renzi la turba...non riesce piu a liberarsene, si capisce quanto soffre, ma se crede nell'incarnazione SILVIO ritornerà.....aspetti e tenga fede almeno finche stipendio non la separi

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