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L'editoriale

C'è un conflitto d'interessi. E la Sicilia torna libera di spendere senza fondo

16 Novembre 2014

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Per anni ci hanno riempito la testa con il conflitto di interesse, accusando Silvio Berlusconi di non separare con norme ferree la sua attività di imprenditore da quella politica. Adesso che il Cavaliere è caduto da cavallo, la questione del conflitto di interesse è però scomparsa dai radar del Parlamento e può al contrario essere accettata all'interno di una delle massime istituzioni della Repubblica, proprio in quella che dovrebbe essere il custode della legalità e del rispetto della costituzione. A che cosa ci riferiamo? A una recente sentenza della Consulta, che pochi giorni fa ha dichiarato incostituzionale il potere di veto del commissario di stato sulle leggi siciliane. (...)

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Commenti all'articolo

  • agataraponini

    21 Novembre 2014 - 17:05

    dare neanche un centesimo alla sicilia ,se sono in difficoltà che li mettano fuori chi li ha presi

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  • antari

    18 Novembre 2014 - 07:07

    Il bello e' che, tarpando i commenti ostili, si fiisce per arrivare a ZERO COMMENTI. Dar finanziamenti statali a certi tipi di editoria, purtroppo, ha questo effetto collaterale. Io darei vanghe e picconi, per far fare qualcosa di veramente utile.

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