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L'editoriale

Abusivi fuori da casa: Renzi ne fa una buona, ora non ci ripensi

7 Gennaio 2015

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Per anni la casa è stata considerata dalle famiglie italiane il bene rifugio più sicuro e tranquillo per chi volesse mettere da parte qualche risparmio per il futuro. Da almeno tre anni, però, quello che era l’investimento più garantito si è trasformato in una specie di bancomat cui attingono senza sosta i governi a caccia di soldi. Ciò che fece Mario Monti è noto: a lui si deve il salasso principale sull’abitazione, anche quella adibita a residenza principale della famiglia. Non da meno sono stati gli esecutivi che si sono succeduti: Letta all’inizio provò a cancellare l’Imu sulla prima casa, ma a fine anno presentò il conto ai proprietari di seconde case, lasciando che i sindaci si rifacessero i bilanci. Non molto meglio è andata con Renzi e peggio sarà probabilmente quando entrerà in vigore la riforma catastale, ovvero la revisione degli estimi. Come ha riportato il Sole 24 Ore, nella maggior parte dei Comuni questo significherà un incremento dei valori sulla base dei quali viene calcolata l’imposta che ogni proprietario deve pagare al Fisco. Fra tanti cattive notizie, però la fine dell’anno ne aveva portata una buona: nel decreto mille proroghe, quello varato dal governo, dopo trentasei anni si poneva fine alla proroga che bloccava gli sfratti. Era il 1978 quando per la prima volta fu introdotta una norma che impediva ai legittimi proprietari di un’abitazione di rientrare in possesso del proprio bene. Nonostante la fine del contratto di locazione e spesso nonostante la morosità degli inquilini, la legge varata dal governo Andreotti in piena solidarietà nazionale (presidente della Repubblica era Sandro Pertini, presidente del Senato Amintore Fanfani, mentre la Camera era presidiata dal comunista di sinistra Pietro Ingrao) sanciva per la prima volta l’impossibilità di far valere i propri diritti a causa dell’emergenza abitativa. Un’emergenza che per decenni è stata la regola in quanto, di proroga in proroga, il blocco degli sfratti è sempre stato reiterato, cosicché il proprietari di casa hanno potuto incanutirsi senza rientrare in possesso di ciò che era di loro proprietà.


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Commenti all'articolo

  • selenikos

    07 Gennaio 2015 - 19:07

    chi ha un minimo di cervello (e non ha ideologie precostituite) sa che la casa è un reddito e deve giustamente essere tassato.....così è in Francia (dove io ho una casa e pago due tasse) e così è in altri paesi che conosco. Non conosco invece nessuno paese dove la casa non sia tassata. Qualcuno me indica un tale paese?

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  • roberto19

    roberto19

    07 Gennaio 2015 - 13:01

    Renzi, ora non ci ripensi ... speriamo, ma l'esperienza passata dice altrimenti!

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