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L'editoriale

Benvenuti in Eurabia

10 Gennaio 2015

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Che i giornali italiani ed esteri sulla strage nella redazione di Charlie Hebdo si siano autocensurati, usando un atteggiamento ipocrita e facendo sottili distinguo sulle origini dell’irruzione terroristica, è un’opinione che si può condividere o meno e come tutte le opinioni si può discutere. Di certo non si può dire che scrivere un articolo per sostenere che sui quotidiani è vietato parlare di islam, o che chi oggi dichiara «Je suis Charlie» fino a prima dei fatti di Parigi diceva «Je ne suis pas Charlie», sia un comportamento da delinquenti. Né si possono paragonare gli articoli di Libero, e una vignetta che ritrae un terrorista impegnato con soddisfazione nella lettura di Repubblica, alle raffiche di mitra sparate contro i redattori del settimanale satirico francese. Eppure questo è successo. (...)

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