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L'editoriale

Con i terroristi l'unica difesa è colpire per primi

13 Gennaio 2015

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Pare che American Sniper, il film di Clint Eastwood ispirato alla storia del "cecchino più letale della storia americana", lo scorso weekend abbia fatto il pieno al botteghino, battendo pellicole meno impegnate ma in genere di facile successo. Che il giorno dopo una strage la gente faccia la fila per vedere un film sulla guerra, pieno di morti e attentatori islamici, è un segno dei tempi: evidentemente realtà e fantasia ormai si confondono e forse alle persone sedute in platea sarà sembrato di essere ancora nel salotto di casa, davanti alla tv, a seguire le cronache dei blitz contro i fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly. Nel film, che non è ambientato a Parigi ma tra le macerie di un Iraq in guerra, in effetti ci sono molte delle cose che registriamo in questi giorni, a cominciare dal disprezzo per la vita umana. Nell’overdose di orrore della scorsa settimana non ci sono solo i vignettisti di Charlie Hebdo e i clienti del supermercato kosher trucidati senza colpa. Ci sono anche le bambine usate come bombe umane e mandate a farsi esplodere fra la folla. Certo, lì non siamo in una delle vie del centro della capitale francese e le esplosioni non colpiscono con la stessa intensità con cui colpiscono nel Marais, ma la follia è la stessa, l’odio e le motivazioni anche. In molti probabilmente nemmeno sanno in quale angolo del mondo stia Maiduguri e chi siano i terroristi di Boko Haram, cosa vogliano e perché infieriscano su studentesse di dieci anni, rapite e poi trasformate in ordigni da scagliare contro la folla del mercato. Sta di fatto, che se anche si ignora che cosa abbia armato la mano degli assassini, quei killer piano piano avanzano verso di noi e hanno lo stesso sordo rancore dei fratelli Kouachi e di Amedy Colulibaly.

Leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro
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Commenti all'articolo

  • spadino65

    13 Gennaio 2015 - 18:06

    altro che vignette di Charlie come il fatto quotidiano, non pubblicate manco i post contrari (e non offensivi).... belpi che uomo coraggioso

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  • marcolelli3000

    13 Gennaio 2015 - 18:06

    le forze armate e i nostri poliziotti combattono il cancro, ma la vostra azione deve essere piu' chiara: spiegare bene alle nuove generazioni che le donne in islamia non possono guidare, niente TV,telefonini,cinema,teatro,internet, picchiate da qualunque uomo sconosciuto perche' non coperte abbastanza: queste cose le dovete dire voi.

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  • roberto19

    roberto19

    13 Gennaio 2015 - 16:04

    ... oppure affidare il compito di ripulitura a qualche clan camorristico-mafioso che in un solo mese - al massimo - risolverebbero il problema con successo e .... senza tanta pubblicità.

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    • diwa130

      13 Gennaio 2015 - 19:07

      Mi sa che hai proprio ragione. Non alzano tanto la testa al Sud ...

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