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L'editoriale

Veleni e segreti nella corsa al Colle

15 Gennaio 2015

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Di sicuro c’è solo che nelle prossime settimane il Parlamento nominerà il prossimo presidente della Repubblica. Per il resto, ogni parlamentare cui si chieda lumi sull’identità del prescelto è convinto di saperla più lunga dei colleghi e di avere il nome in tasca. C’è chi assicura che alla fine la scelta cadrà su Prodi e sostiene il convincimento con una serie di argomentazioni, la prima delle quali si basa sulla constatazione che il professor Mortadella è il solo a disporre di un curriculum adeguato, con agganci importanti in ogni superpotenza, a cominciare dalla Cina. Vero, verissimo. Si dà il caso però che Xi Jinping, ossia il presidente della Repubblica  Popolare cinese, a Roma non abbia diritto di voto e che per il presidente di quella italiana sia ancora richiesto il consenso di un migliaio di peones, i quali raramente - e soprattutto in modo anonimo - hanno la possibilità di esprimersi senza avere il fiato sul collo dei capi partito. Dunque, anche se Prodi sulla carta ha ottime possibilità, non è detto che riesca, perché un conto è la teoria e un altro la pratica.

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Commenti all'articolo

  • roberto19

    roberto19

    15 Gennaio 2015 - 16:04

    Il direttore Belpietro oggi è più "buono" del solito, ma mi permetto di ricordargli che - per la corsa al Quirinale - oltre ai "veleni & segreti" ci sono anche le gomitate, i morsi e - per la parte femminile - anche le tirate di capelli. Per i "concorrenti" al concorso istituzionale è un'occasione che difficilmente si presenterà una seconda volta e allora ... tutto è lecito anche il kung fu.

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  • pestifero

    15 Gennaio 2015 - 12:12

    basterebbe farlo eleggere a noi, democrazia = potere del popolo. Se continueranno con questo criteri questa è una sotto democrazia. Altri discorsi sono solamente tendenti alla salvaguardia del proprio partito, nulla a che vedere con il popolo italiano

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  • doberman

    15 Gennaio 2015 - 10:10

    Con l'attuale sistema per eleggere il PDR e con i soliti arroganti acchiappatutto , di sicuro una cosa è certa , il popolo resterà sempre diviso . I francesi dopo le stragi hanno dimostrato un grande senso di civiltà e UNITà...........

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