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L'editoriale

La ferita delle foibe sanguina ancora: va riscritta la storia

11 Febbraio 2015

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Ieri, giorno dedicato alla memoria delle vittime di Tito, ho ascoltato alla radio i messaggi degli italiani costretti alla fine della guerra a lasciare le loro case per sfuggire alle violenze dei comunisti jugoslavi. Roba vecchia direte, risalente a settant’anni fa, ma con un risvolto di attualità che vi voglio raccontare. In particolare mi ha colpito un sms: Laura, da Gorizia, rievocava di quando a scuola veniva zittita dall’insegnante ogni qual volta provasse a menzionare quello che la sua famiglia aveva patito. Alla fine si convinse che il padre, gli zii e i nonni fossero dei bugiardi e che quelle persone innocenti uccise e buttate in fondo alle foibe fossero un’invenzione. Non so a che periodo scolastico si riferisse Laura, probabilmente a parecchi anni or sono. Tuttavia, anche se è trascorso molto tempo da quando era vietato parlare della tragedia dell’Istria e delle foibe, nella sostanza poco o nulla è cambiato anche ora che ogni 10 febbraio si celebrano quelle vittime dimenticate. Basti dire che quando si nomina ciò che è accaduto in quella zona per mano degli uomini del comandante Tito, molti esponenti della sinistra reagiscono con un senso di fastidio, quasi che i fatti siano uno sterminio minore, di serie B rispetto ad altri ben più importanti stermini.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    19 Febbraio 2015 - 18:06

    Trinary rossi,fate vomitare.Abbiate pietà almeno per la memoria dei Vostri martiri ammazzati da Tito per essere stai fedeli al Comintern.Poveracci che sono confluiti nel "paradiso Iugoslavo" peggiore di Quello Russo ed annientati nello spirito e nel corpo dopo sofferenze atroci. Più di metà di questi Vostri martiri non sono tornati.Forse rispetterete anche i "Normali infoibati" italici.Francori201

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  • ramadan

    12 Febbraio 2015 - 13:01

    per locatelli : se ragioniamo in questi termini al tempo dei romani tutta l'europa era romana e quindi .. .La invito a leggere un pò di storia più moderna per capire , non giustificare, il dramma delle foibe . su wikipedia alla voce " foibe" troverà abbastanza materiale che la farà riflettere- purtroppo il dramma delle regioni di confine si sta riproponendo, ancora oggi , con la crisi ucraina

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  • locatelli

    12 Febbraio 2015 - 04:04

    chi non vuole commemorare i morti delle foibe sono solo degli assassini o complici degli assassini comunisti di tito e con l'avvallo di togliatti a del PCI

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