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L'editoriale

Non era Berlusconi il grande nemico della libertà di stampa

13 Febbraio 2015

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Non so se ricordate le infinite campagne per la libertà di stampa lanciate all’epoca del governo Berlusconi. Io sì, anche perché, in qualità di direttore di uno dei pochi giornali di centrodestra esistenti in Italia, mi capitò di essere intervistato da una delegazione della Federazione europea dei giornalisti, la quale, venuta in Italia, intendeva capire se la libertà di espressione dei colleghi fosse davvero minacciata dall’esecutivo di centrodestra. (...)

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Commenti all'articolo

  • robin-ud

    14 Febbraio 2015 - 17:05

    Renzi , Civati, Fassino , D'Alema, Veltroni, Bersani, Borromeo, Madia, De Luca, Lorenzetti, Moretti, Travaglio, Franceschini, Bassanini, Prodi, Cuperlo, Finocchiaro, Turco, Bonafe', Guerini, Boccia,ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ..............................................................................................S T E R P A G L I A

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  • frankie stein

    13 Febbraio 2015 - 12:12

    Che bella deviazione a rischio accappottamento, Dir. Belpietro...Quello di allora non era ostacolamento della libertà d'espressione ma infangamento, metodico e reiterato, delle voci fuori dal coro, con o senza metodo Boffo, a seconda dei tempi necessari a sputtanare e ghettizzare certi figuri 'molesti'. Eppure qualcosa sopravvive tuttora: provare (o meglio leggere) per credere.

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  • doberman

    13 Febbraio 2015 - 10:10

    Ma che nemico della libertà di stampa , in quei tempi era in atto un'infame campagna di demonizzazione nei confronti di B. a 360 gradi dove si poteva scrivere di tutto e di più , senza più un minimo di rispetto nei confronti della persona stessa e dell'intero paese.

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