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L'editoriale

"Sbarcati in Italia". E l’Europa ci rispedisce 15mila profughi

3 Marzo 2015

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Non ricordo chi lo abbia scritto e dove io lo abbia letto, anche perché le stupidaggini le dimentico in fretta. L’autore dell’articolo però sosteneva uno dei luoghi comuni più diffusi a proposito dell’immigrazione e cioè che non c’è bisogno di preoccuparsi se in decine di migliaia, quando non di centinaia di migliaia, sbarcano sulle nostre coste, perché la maggior parte se ne va. La tesi è nota e spesso ripetuta: chi approda in Italia non lo fa per rimanervi bensì perché, essendo il nostro Paese una specie di molo sul Mediterraneo, è comodo arrivarci. Una volta messo piede sulla terra ferma, profughi e clandestini non hanno intenzione di restare da noi, ma proseguono per altri e più economicamente floridi lidi. Sarà probabilmente vero che gli immigrati desiderano lasciarsi alle spalle l’Italia per raggiungere la Francia, la Svezia, la Germania, l’Olanda o la Danimarca. Ma sta di fatto che in pochi riescono a raggiungere lo scopo che si prefiggono e anche quando lo raggiungono non è finita, perché presto a tardi tornano in Italia.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    03 Marzo 2015 - 17:05

    Dementi che ci governate,andatevene Voi fuori dall'Italia anzichè inondarci di miserabili,parassiti e criminali. Avete letto che in un paese,vicino a Vobarno,un bar si è rifiutato di servire dei Nordafricani per maleducazione? Un mio conoscente in provincia di Bergamo ha dovuto minacciare gente come questa,con il martello,perchè facevano i prepotenti.Alleluia. Francori2012

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  • corto lirazza

    03 Marzo 2015 - 11:11

    magari fosse vero! 15000 risorse in più!

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