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L'editoriale

Renzi ci rifila la fregatura del 730

6 Marzo 2015

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Lo scorso anno, quando Matteo Renzi annunciò in campagna elettorale che avrebbe semplificato la vita di chi paga le tasse con il 730 precompilato, gli chiesi come avrebbe fatto con le detrazioni. Il presidente del consiglio liquidò la faccenda come se si trattasse di un dettaglio, ma la mia impressione fu che non solo non sapesse come risolvere la questione, ma nemmeno fosse a conoscenza di che cosa fossero le detrazioni e come funzionassero. «Il premier va di fretta e non si cura dei dettagli», mi rassicurò un suo collaboratore. Forse tutti gli uomini che hanno una visione si comportano così, lasciando ai funzionari la traduzione in pratica delle loro intuizioni. Però non occupandosi delle procedure necessarie a trasformare in realtà un’enunciazione poi si rischia un guaio ed è quello che sta succedendo proprio con la dichiarazione dei redditi precompilata.
Già tempo fa noi di Libero avevamo lanciato l'allarme, prevedendo la massima confusione. L'articolo del nostro Franco Bechis forse sarà stato giudicato eccessivamente pessimista, ma giunti alla vigilia dell’operazione di semplificazione del Fisco tutti i nodi vengono al pettine.


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Commenti all'articolo

  • r.carpine

    06 Marzo 2015 - 19:07

    Non è una novità :lui mira a stupirci e a istupidirci con la fretta delle riforme,(di cui si vanta),non per le riforme stesse o per i risultati che producono,spesso più nefandi delle stesse leggi riformate,convinto che,per molti ci vuole più tempo per rendersi conto dei guai e delle ingiustizie che ne conseguono.

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  • r.carpine

    06 Marzo 2015 - 18:06

    Non è una novità :lui mira a stupirci e a istupidirci con la fretta delle riforme,(di cui si vanta),non per le riforme stesse o per i risultati che producono,spesso più nefandi delle stesse leggi riformate,convinto che,per molti ci vuole più tempo per rendersi conto dei guai e delle ingiustizie che ne conseguono.

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  • r.carpine

    06 Marzo 2015 - 18:06

    Non è una novità :lui mira a stupirci e a istupidirci con la fretta delle riforme,(di cui si vanta),non per le riforme stesse o per i risultati che producono,spesso più nefandi delle stesse leggi riformate,convinto che,per molti ci vuole più tempo per rendersi conto dei guai e delle ingiustizie che ne conseguono.

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