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L'editoriale

Per le spintarelle dei renziani niente scandali nè dimissioni

24 Marzo 2015

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In una Repubblica fondata sulla raccomandazione, l’unico che ha dovuto dimettersi è stato Maurizio Lupi, reo di aver chiesto a un funzionario del ministero da lui diretto di incontrare il proprio figlio e di fornirgli (testuale) «consulenze e suggerimenti». Come sia andata a finire l’intercessione è noto: Luca Lupi ha ricevuto un lavoro temporaneo per un anno (oltre a un Rolex), mentre il padre ha avuto il benservito dal governo. Tuttavia, se da un lato il mondo intero si è scandalizzato leggendo le intercettazioni dell’ex responsabile delle Infrastrutture che raccomandava il ragazzo a Ercole Incalza, quasi che in questo Paese nessuno abbia mai provato a piazzare un erede ricorrendo alla spintarella, dall’altro lo stesso mondo ha deciso di chiudere gli occhi su tanti altri figli di onorevoli che hanno ottenuto un posto.

L’ultima casuale coincidenza tra assunzione e ruolo ricoperto dal genitore è stata raccontata ieri da Dagospia. Secondo il noto sito internet il cuore di babbo di un deputato del Pd si è molto commosso alla notizia delle difficoltà registrate dai giovani per accedere al mondo del lavoro, ed essendo rimasto scosso, la figliola del medesimo parlamentare ha trovato un’occupazione proprio in una delle società vigilate da papà.

 

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    25 Marzo 2015 - 19:07

    I direi che tutti sanno e nessuno parla, se i Magistrati aprono il coperchio del pentolone dei politici specialmente quelli dei PDioti che fanno i puritani e gli arroganti ne vedranno delle belle, ossia direi ai magistrati che prima di alzare il coperchio di mettere una rete a maglie rinforzate intorno al pentolone si darebbe una ripulita e una bella disinfettata e ci guadagneremmo tutti .

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  • doberman

    24 Marzo 2015 - 19:07

    Quando si ha a disposizione il fischietto con tanto di cartellini gialli e ROSSI tutto è semplice , da una parte si possono dare calci , spintarelle e spintoni , fare goal in fuori giucoco , dall'altra parte invece cartellini gialli , rossi , squalifiche , verdetti , multe . Purtroppo bisogna accettare il risultato che molte volte è fasullo .

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  • frankie stein

    24 Marzo 2015 - 18:06

    Direttore, dov'era quando la Minetti imperversava in lungo ed in largo, mantenuta da noi ma prescelta e spedita in cielo da un razzo di sua conoscenza? C'era c'era, ma si assentava proprio nei giorni comandati. E poi citare Dagospia, come fosse l'Ansa addirittura...

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