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L'editoriale

Sandro Bondi molla il partito e la politica (ma non la poltrona)

2 Aprile 2015

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Sandro Bondi lascia ma solo un po’. Dopo un lungo tira e molla con i vertici del partito in cui è stato eletto, l’ex ministro dei Beni culturali ha detto addio a Forza Italia, tuttavia si è ben guardato dal lasciare il Parlamento. Dunque se ne va, ma fin che gli sarà possibile, cioè fino a quando durerà la legislatura, il seggio se lo terrà stretto. Del resto, che questo fosse il suo destino si era capito da un pezzo. (...)

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Commenti all'articolo

  • karlettogd

    17 Aprile 2015 - 08:08

    Come ho gia' scritto tempo fa se un senatore o deputato cambia partito, DEVE lasciare la poltrona in quanto la poltrona era stata conquistata con il partito precedente. Dovrebbe essere una procedura automatica.

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  • iltrota

    02 Aprile 2015 - 22:10

    Sno più che certo che la fogna aperta rappresentata dal Partitello di Plastica creato da Silviazzo abbia generato almeno il 99% della corruzione italiana!!! Bananas......

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  • cartonito

    02 Aprile 2015 - 17:05

    se iltrota pensasse in casa sua dato che siamo alle pulizie di pasqua sai quanta spazzatura da cima in fondo all'Italia ,dalle sezioni ai posti pubblici avuti con i favori .

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