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L'editoriale

La strage dell'Italicum: ne resterà uno solo

22 Aprile 2015

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Non so se qualcuno si sia preoccupato leggendo ieri le minacce che la minoranza del Pd agita contro il suo segretario, che nella fattispecie è anche il presidente del Consiglio. Nel caso si sia allarmato, si metta tranquillo: anche questa volta non succederà nulla, proprio come sul Jobs Act e su altre misure contestate. Infatti, nonostante evochino la possibilità di una fine anticipata della legislatura, nel caso in cui Renzi ponga la fiducia sulla legge elettorale, i ribelli alla fine non avranno il coraggio di andare fino in fondo, cioè di non votare e di far saltare il banco. E i motivi della distanza tra ciò che annunciano e ciò che faranno non stanno nelle logiche di appartenenza alla ditta, come raccontano Pier Luigi Bersani e i suoi compagni. Più banalmente i dissidenti sanno che se mandassero a casa il governo, facendolo cadere con un voto contrario sull’Italicum, i primi a dover far ritorno all’ovile, ma stavolta per rimanervi definitivamente, sarebbero loro, le pecorelle rosse (che visto il comportamento sarebbe però meglio chiamare pecoroni). La prospettiva di nuove elezioni da sempre atterrisce chi sta in Parlamento, perché sa ciò che lascia ma non sa se mai lo ritroverà. (...)

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Commenti all'articolo

  • OFLODOR50

    22 Aprile 2015 - 19:07

    Sono anni che assistiamo al congresso PD continuo senza fine. NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE. Se avessero una bella dissenteria rimarrebbero chiusi nel posto che più gli si addice.

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  • zhoe248

    22 Aprile 2015 - 17:05

    Se non saranno le opposizioni in parlamento (e il mattarellum del colle) a fermare l'ennesimo colpo di stato e salvare quel briciolo di democrazia ancora rimasto, mi auguro che ci pensino gli italiani a farsi sentire e spero che almeno questa volta le potenti grancasse mediatiche, scritte e televisive, si schierino tutti dalla parte della democrazia.

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  • millycarlino

    22 Aprile 2015 - 09:09

    Il POTERE era, è e sarà sempre il target dei comunisti con stato ricco e popolo povero. Nessuno potrà cambiare il loro obiettivo se non proprio il loro intento che una volta realizzato dimostrano tutta la loro pochezza,. Un chiaro esempio è Genova una città svuotaata di anima e di mente. Andate a vedere ove hanno l'ardire di costruire il centro universitario! Milly Carlino

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