Cerca

L'editoriale

L'Europa smaschera il bluff di Renzi: i profughi restano qui

27 Maggio 2015

0

L’immagine me l’ha fornita ieri pomeriggio un manager che lavora per una multinazionale europea e siccome mi è parsa efficace la riciclo subito. L’Italia sembra la filiale di un gruppo straniero, che avendo problemi in casa propria pensa che alla fine sarà l’headquarter, cioè la capofila, a risolverglieli, ma non sa che l’unica decisione del vertice alla fine sarà la sua chiusura. Ecco, quel che sta succedendo con gli immigrati sembra proprio il caso di scuola citato dal dirigente della società estera, ma si potrebbe applicare anche ad altre faccende, dalle riforme al debito pubblico. Il nostro Paese di fronte ai problemi invece di affrontarli e risolverli si appella a Bruxelles, nella speranza che da lassù arrivi un aiuto. Ma come si è visto l’Europa non ha nessuna intenzione di togliere le castagne dal fuoco per conto nostro e se non ci decidiamo a farlo da soli finiremo per bruciarci.  Il tema degli sbarchi è quello che più duole. Dopo la strage della nave affondata al largo delle coste libiche, con il suo carico di uomini, donne e bambini, il governo si era appellato all’Europa e da Junker erano arrivate promesse di interventi. Niente di concreto a dire il vero, però al nostro presidente del Consiglio erano bastate per cantar vittoria e assicurare agli italianiche l’Italia avrebbe spartito con gli altri Paesi i profughi sbarcati da noi. 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media