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L'editoriale

La riforma delle carceri affidata a un assassino

24 Giugno 2015

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Si può affidare la riforma delle carceri a un tipo condannato per l' assassinio di un commissario di polizia? Sì, nell' Italia di Renzi si può. E infatti il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha nominato Adriano Sofri, cioè il mandante dell' omicidio di Luigi Calabresi, nel comitato che deve riscrivere le regole del sistema penitenziario. Essendo stato condannato a 22 anni di carcere ed avendone trascorsi una quindicina dietro le sbarre, l' ex capo di Lotta continua deve essergli sembrato la persona più adatta a parlare di celle e reclusori. Del resto chi meglio di un ex galeotto può dire come funzionino le prigioni e quali cose si debbano fare per rendere più confortevole il soggiorno dei detenuti nelle patrie galere?

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Commenti all'articolo

  • virginio.maggioni

    25 Giugno 2015 - 16:04

    Soltanto certi deficienti e idio... del quotidiano Republica possono accettare che un comunista omicida e condannato, ricopra cariche di alto prestigio in Italia. Certo, dove i comunisti hanno sempre fatto i loro porci comodi, possono sedersi anche sul più alto scranno dello stato come è stato per Napolitano. Italiani! Vergognarvi di questi voltagabbane.

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  • francesco assumma

    24 Giugno 2015 - 19:07

    L'argomento mi spinge di fare una considerazione e cioè che Adriano Sofri sarebbe il mandante porta-voce dell'omicidio di Luigi Calabresi ma ho avuto sempre il dubbio e la domanda " chi ci sarebbe dietro le quinte? ". Oggi forse starebbe raccogliendo i frutti e chi sa da quanto tempo li sta raccogliendo. La stessa considerazione mi verrebbe da porre per gli omicidi di Moro, Falcone e Borsellino

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