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L'editoriale

Grecia furbetta: prima paghino i loro debiti, poi escano pure dall'euro

2 Luglio 2015

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Caro Mollicone, mi dispiace deluderla, ma io non vedo alcuna contraddizione nel criticare Tsipras e allo stesso tempo giudicare stupide le regole di Bruxelles. Io ho ritenuto e ritengo sbagliati gli atteggiamenti della Germania e la rigida politica economica imposta da Angela Merkel a tutta l’Unione. Ma questo non significa che si debba sostenere un tipo che si rifiuta di onorare gli impegni presi e che pretende di avere la libertà di non pagare i creditori. Se passasse questa logica, e cioè che chiunque si può indebitare fino a che gli fa comodo per poi fare marameo a chi gli ha prestato i soldi, che cosa resterebbe del diritto a far valere un credito? Nulla, perché trionferebbe la legge del più furbo.

Vede, lei accosta il caso italiano a quello greco, ma Roma e Atene non hanno nulla da spartire e non solo perché il debito pubblico dei due Paesi è di cifre molto diverse, ma perché noi non ci siamo mai rifiutati di onorare una sola scadenza del nostro debito. L’Italia non solo ha un’economia solida, che fa concorrenza a quella della Germania, mentre la Grecia ne ha una fragile che fa concorrenza al massimo ai Paesi in via di sviluppo, ma oltre a ciò non ha mai chiesto aiuti al Fondo monetario, assoggettandosi ai voleri della troika. Al momento di entrare nell’euro forse avremo anche noi abbellito un po’ i conti per renderli un po’ più presentabili, ma lo hanno fatto un po’ tutti, Germania compresa. Abbellire i risultati economici comunque è una cosa, fare bilanci falsi come ha fatto la Grecia un’altra.

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Commenti all'articolo

  • mina2612

    03 Luglio 2015 - 11:11

    Come sempre il nostro Direttore è stato chiaro ed eloquente.

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