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L'editoriale

La nostra Grecia: "Troppi debiti, commissariate subito la Sicilia"

4 Luglio 2015

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Oh, bella. La corte dei conti ha scoperto che abbiamo una Grecia in casa, ossia una sottospecie di stato che è praticamente fallito, con ben 8 miliardi di debiti e costi per il solo personale di un miliardo e mezzo. Che forza i nostri giudici contabili. Non ci voleva una toga armata di macchinetta calcolatrice per scoprirlo. Noi di Libero, nel nostro piccolo, diciamo da anni che la Sicilia è in bancarotta, sia economica che politica. E da anni suggeriamo di commissariare l'ente per impedire che chi lo guida faccia altri danni. La prima volta che lo scrivemmo a Palazzo dei Normanni c'era ancora Raffaele Lombardo con una giunta che doveva essere di centrodestra ma nel tempo era diventata di centro sinistra. Per il solo fatto di aver lanciato la proposta di commissariare tutto un assessore regionale minacciò di querelarci per aver disonorato la Sicilia. Quasi che criticare la cattiva (...)

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Commenti all'articolo

  • prova2

    08 Luglio 2015 - 08:08

    Ben detto amedeoB. Nessun l'articolo riporta I 5 MLD di euro all'anno, netti, che la Sicilia lascia nelle casse di Roma. Ora basta indipendenza per la Sicilia

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  • prova2

    08 Luglio 2015 - 08:08

    Ben detto amedeob. C'è omertà nella stampa nazionale

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  • amedeoB

    06 Luglio 2015 - 10:10

    Caro Belpietro; La informo che la Corte dei Conti (e la Corte Costituzionale) ha scoperto che lo stato italiano ruba da sempre alla Sicilia, applicando lo statuto speciale solo a proprio vantaggio. Ovvero affibbiando alla Sicilia le spese ingenti che scaturiscono dallo statuto speciale, ma non dando in cambio alla Sicilia il denaro che dovrebbe dare (accise delle tasse etc.) in base allo statuto.

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