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L'editoriale

Tassiamo le balle di Renzi e risaneremo il debito

19 Luglio 2015

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Qualche giorno fa, riprendendo un’indiscrezione, scrivevamo che forse Matteo Renzi ne avrebbe fatta una giusta. Secondo notizie di stampa il premier infatti si stava preparando a cancellare la tassa sulla prima casa. Bene, finalmente qualcuno capiva, dopo Silvio Berlusconi, che l’imposizione sugli immobili è depressiva e ha un effetto diretto sui consumi e sulla percezione economica da parte delle famiglie. Neanche il tempo di concludere l’articolo che una nota smentiva l’indiscrezione. Il governo non aveva allo studio alcun provvedimento del genere. Da quella precisazione non sono passati mesi, ma giorni e per giunta pochi, e Matteo Renzi cambia verso. All’assemblea del Pd, a Milano, il presidente del Consiglio si è presentato raccontando un’altra storia e promettendo che dall’anno prossimo la tassa sulla prima casa sarà abolita. Non solo. Il capo del governo ha promesso di mettere mano anche all’Irpef, cioè all’imposta sulle persone fisiche, quella che si paga in base al reddito, ma dal 2018, mentre nel 2017 ci sarebbe lo spazio per rivedere Ires e Irap, ossia le tasse sulle imprese. Il premier nel suo discorso non ha dimenticato neppure i pensionati, assicurando che verrà anche il loro turno, senza dire né quando né come.

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