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L'editoriale

Eurotruffa sugli immigrati

21 Luglio 2015

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Quando c’è di mezzo Matteo Renzi ogni tanto conviene fare un salto in archivio a rileggersi ciò che il presidente del Consiglio diceva riguardo a un dato argomento mesi prima. Il tempo speso a sfogliare le raccolte di vecchi giornali si rivela infatti sempre utile. Perché tra ciò che il premier annuncia e ciò che poi fa la distanza è siderale. Prendete per esempio l’accordo sulla ripartizione delle quote dei profughi. Secondo le cronache del mese scorso il capo del nostro governo avrebbe avuto uno scontro violento, ma poi nella notte l’avrebbe spuntata. Dopo aver preso a male parole i colleghi presenti al Consiglio europeo sulla nuova politica dell’immigrazione («Se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. O c’è solidarietà o non fateci perdere tempo», riferirono adoranti i principali quotidiani), Renzi avrebbe costretto Bruxelles a sottoscrivere un accordo che prevedeva di ridistribuire 40 mila profughi in due anni più altri 20 mila. Perché non si sia fatta un’intesa che prevedeva direttamente il trasferimento di 60 mila immigrati è un mistero, ma sta di fatto che dopo il trionfalismo registrato a fine giugno, tutto è rimasto lettera morta.

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