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L'editoriale

Bloccano l'Italia, Renzi li premia

29 Luglio 2015

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Matteo Renzi è un Giano bifronte. Da un lato si lamenta per gli scioperi improvvisi che bloccano aeroporti e turisti, dall’altro premia chi, sempre per motivi sindacali, blocca il traffico sulla Salerno-Reggio Calabria e gli imbarcaderi sullo stretto di Messina. È successo ieri. Un gruppo di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità - ossia personale assunto in deroga ad ogni contratto e a soli fini clientelari o sociali - ha protestato occupando gli svincoli autostradali di Cosenza Nord e Cosenza Sud, causando per ore code di oltre cinque chilometri in entrambe le direzioni di marcia. Un altro blocco invece è stato messo in atto a Villa San Giovanni, impedendo gli imbarchi sui traghetti e paralizzando parzialmente la stazione delle Fs. Un caos stradale e ferroviario che ha però ottenuto subito un risultato: il governo in tempo reale ha annunciato di aver inserito nel maxi emendamento in discussione alle Camere un provvedimento che consente alla regione Calabria di «disporre con la propria legge finanziaria delle coperture» per pagare i precari che protestano. In pratica, il governo ha dato via libera alla violazione del patto di stabilità, ossia ai rigidi vincoli di bilancio imposti agli enti locali per evitare contestazioni sul debito pubblico da parte di Bruxelles. 

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