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L'editoriale di Maurizio Belpietro

Ma è sui clandestini che il governo rischia di cadere

9 Agosto 2015

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Che il Papa dica di accogliere i migranti sbarcati sulle nostre coste a me pare una non notizia. Che altro dovrebbe predicare il Pontefice? Respingeteli tutti? Dato che il Vangelo insegna ad amare il prossimo tuo come te stesso, a soccorrere i pellegrini in difficoltà e a spezzare il pane con chi ne ha bisogno, è evidente che Bergoglio deve benedire l' immigrazione come se fosse un bene di Dio. Semmai la notizia è che tanti senza Dio si emozionino di fronte alle parole del Papa al punto da fare titoloni in prima pagina come se Francesco avesse detto andate e fornicate con chi vi pare. Va bene che siamo in Italia e ogni sottana che si agita all' ombra del Cupolone, in particolare quella bianca, pare l' evento del secolo, ma non esageriamo.
Anche perché qui di esagerati finora ci sono solo gli arrivi quotidiani e l' incapacità di affrontarli. Nonostante le chiacchiere e i tanti appelli alla solidarietà, non passa giorno che non si segnalino nuovi approdi e nuove polemiche, soprattutto fra chi poi con questi fratelli da abbracciare deve convivere. Tra hotel trasformati in fretta e furia in ostelli da albergatori furbi in cerca di guadagni facili (il difficile verrà però quando si pretenderà che lo stato paghi quanto promesso), edifici abbandonati messi a disposizione dalle prefetture, il caos con cui si affronta l' emergenza pare totale. A Milano, in certe vie del centro vicine alla mensa dei poveri gestita dall' Opera francescana, attorno a mezzogiorno pare di essere in una città africana tale è il flusso di stranieri diretti verso corso Concordia (...)

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