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L'editoriale

Un'altra missione Onu? Perché in Libia si prepara un altro disastro

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Non so voi, ma io leggo con una certa preoccupazione gli annunci che in queste ore si susseguono di un'operazione di pacificazione della Libia capeggiata dall'Onu e coordinata dall'Italia. Di guai in quel Paese ne sono già stati fatti molti e proprio grazie all'organizzazione delle Nazioni Unite che, alla rapidità della luce, nel marzo di quattro anni fa decise di autorizzare una No fly zone sui cieli di Tripoli. Un intervento che altro non era se non il via libera ai sogni di gloria di Nicolas Sarkozy, il piccolo Napoleone francese che puntava ad una riconferma all'Eliseo. Come si sa, la Francia approfittò del mandato del Palazzo di vetro per bombardare le postazioni di Gheddafi, intervenendo dunque in un conflitto interno e modificando le sorti di quella che non era una guerra tra buoni e cattivi, dove i cattivi per definizione dovevano stare tutti dalla parte del colonnello, ma un conflitto destinato a degenerare nel caos.


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Commenti all'articolo

  • er sola

    23 Agosto 2015 - 11:11

    Impedire la migrazione destabilizzando quei governi che assillano quei disgraziati, questo è il compito che dovrebbe assumere l'ONU per ridare la pace in quei paesi.

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