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L'editoriale

Fare crociate contro il lavoro allontana la Chiesa dal mondo

20 Agosto 2015

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Che cos’è il populismo? A differenza di quanto si creda, populismo non significa dire e fare cose che piacciono alle classi popolari. Per estensione il termine è usato per definire l’esaltazione demagogica del popolo, ma in realtà il populismo era un movimento politico-culturale che si sviluppò in Russia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, e propugnava una specie di socialismo rurale, in opposizione alla burocrazia zarista e all’industrializzazione dell’Occidente.
Perché parlo di populismo? Perché in genere il termine viene adoperato per bastonare Matteo Salvini, reo di dire cose sui rom e gli immigrati che incontrano il favore dell’opinione pubblica. Può darsi che il leader della Lega sia un populista, che prospetti soluzioni facili a problemi difficili. Tuttavia, se così fosse, non lo sarebbe di più del vescovo di Melfi che ieri si è schierato contro l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne in difesa del riposo domenicale. E non lo sarebbe più del vescovo di Bolzano che si è appellato a negozianti e politici perché tengano chiusi i negozi la domenica. 

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