Cerca

L'editoriale

Renzi getta la scuola nel caos

21 Agosto 2015

0

Nessuna deportazione ma soprattutto nessun nuovo docente di ruolo in cattedra. Il governo fa retromarcia: la buona scuola può attendere, per ora si accontenta di quella brutta. Dopo le proteste degli insegnanti, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, il ministero dell’Istruzione decide di rinviare di un anno l’entrata in ruolo dei nuovi professori, annunciando che i posti vacanti saranno coperti dai supplenti. Così invece della regolarità didattica, si garantisce solo il caos. Risultato: ha vinto chi voleva il posto fisso ma non voleva trasferirsi. Chi si lamentava per essere costretto a raggiungere il luogo di lavoro là dove il lavoro c’è. Un pessimo esempio per i giovani in cerca di un impiego. I quali d’ora in poi saranno autorizzati a pensare non solo che la Repubblica è fondata sul lavoro (bene disponibile nelle mani di uno Stato socialista e non dove vigono le leggi di mercato) ma che l’Italia è un Paese fondato sul lavoro a pochi chilometri da casa.

Continua a leggere l'editoriale di Maurizio Belpietro su Libero
in edicola oggi, venerdì 21 agosto o acquista una copia digitale

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media