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L'editoriale

Il partito del Papa

22 Agosto 2015

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Quando monsignor Camillo Ruini, presidente della Cei, sosteneva le posizioni di Papa Wojtyla e di Benedetto XVI su procreazione, matrimoni gay e sesso fuori dal matrimonio, le forze politiche della grande sinistra e le forze giornalistiche della grande stampa parlavano di ingerenza vaticana, denunciando ad alta voce le parole del capo dei vescovi. Adesso che ai discorsi del numero uno della Conferenza episcopale si sono sostituiti quelli dell’attuale segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, un alto prelato che si dice sia il megafono del Papa, tutti stanno zitti. Non c’è comitato laicista, né comitato di redazione che strilli. Tutti in religioso silenzio nonostante il vescovo ormai si comporti da leader politico più che da pastore del gregge cattolico.

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