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L'editoriale

Due pensionati per bene. Ma per Renzi sono loro i clandestini

2 Settembre 2015

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Da domenica ad oggi Matteo Renzi ha trovato il tempo di twittare su Valentino Rossi, sull’Expo, sull’Eni e sul Pil. Tutte cose importanti, a cominciare dalla vittoria del campione motociclistico. Eppure tra tanto twittare forse il presidente del Consiglio avrebbe dovuto trovare il tempo per scrivere anche 140 battute alla figlia dei coniugi Solano, i due pensionati uccisi domenica da un profugo. La storia è nota. Vincenzo e Mercedes Ibanez, dopo una vita di lavoro in Germania si erano ritirati in Sicilia sperando in una pensione tranquilla. Invece hanno trovato una morte barbara: lui sgozzato, lei violentata e buttata dalla finestra.

Tutto per pochi soldi e qualche gadget elettronico. Colpa dello Stato, ha gridato la figlia: Renzi mi spieghi perché questa gente viene accolta e poi uccide. Ma le parole di Rosita Solano non hanno trovato risposta. Il presidente del Consiglio era impegnato a complimentarsi con il Dottore, a rallegrarsi per i numeri dell’Expo, a festeggiare la scoperta del più grande giacimento di gas del Mediterraneo, a celebrare la crescita del Pil e degli occupati: mica poteva perdere tempo a scrivere un tweet su una brutta storia in mezzo a tante che invece sono positive. Ovvio che no: Renzi è un ottimista di natura, dunque non può perdere tempo con le notizie pessime.

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