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L'editoriale

Chi deve difenderci si è arreso e ci condanna all'invasione

26 Settembre 2015

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Rassegnatevi all’invasione degli immigrati. Perché quelli che dovrebbero fermarla si sono già rassegnati prima di voi. È dura da mandar giù, ma è così: chi dovrebbe tener chiuse le porte, le sta spalancando a migliaia se non milioni di stranieri. E per rendersene conto è sufficiente leggere le dichiarazioni di politici e funzionari che hanno il delicato compito di occuparsi di profughi e clandestini. Ieri ad esempio sulla prima pagina di Repubblica campeggiava un’intervista all’alto rappresentante della politica europea della Ue, l’italianissima Federica Mogherini, ribattezzata Moscerini per il peso politico della sua azione. La signora presentava come un successo la decisione di ridistribuire in tutta Europa 160 mila rifugiati, aggiungendo al contempo che nessuno può illudersi di fermare questo mare di gente disperata. Come dire: non ci si può fare niente, si possono solo aprire le frontiere e farne arrivare sempre di più. Non importa che Paesi democraticissimi e accoglientissimi come la Danimarca o la Finlandia stiano chiudendo le frontiere e facciano pubblicità nei Paesi arabi per scoraggiare nuovi arrivi. Né è tenuto in conto che alcune nazioni stanno addirittura costruendo dei muri per impedire che altri stranieri le invadano. Per Lady Pesc, anzi Lady peso piuma, c’è da festeggiare perché l’Europa ha deciso di spartirsi 160 mila profughi. I quali, sia detto per inciso, sono meno della metà di quelli sbarcati in Grecia, più o meno la stessa cifra di quelli giunti in Italia nei soli primi otto mesi di quest’anno.


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