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L'editoriale

Solo Renzi l'indiano riesce a esse peggio di Marino tiramolla

26 Ottobre 2015

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Ci sono solo due possibilità: o Ignazio Marino è una vittima, ma in tal caso il suo carnefice è il Partito democratico che ne reclama le dimissioni, oppure il sindaco dimissionario è il carnefice di Roma, in quanto nel tentativo di rimanere incollato alla poltrona o di ottenere qualche cosa per lasciarla è pronto a sacrificare la stessa città. Tertium non datur. Nell'una e nell'altra ipotesi comunque il Pd ha una responsabilità grave e diretta: se il primo cittadino è vittima di un complotto, il partito di cui è segretario il capo del governo sta manovrando un golpe ai danni dei cittadini romani; se al contrario Ignaro sta facendo ogni cosa allo scopo di non prendere atto del suo fallimento politico ma solo per trarne un profitto personale, il Pd, oltre ad essere la forza di governo che fino a ieri ha sostenuto Marino, è lo spettatore consapevole di un disastro e quindi a tutti gli effetti complice di quanto sta succedendo.
Francamente, altra interpretazione non riusciamo a trovarla. 

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