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L'editoriale

Renzi si è messo in tasca 60 miliardi delle imprese

28 Ottobre 2015

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Era il 13 marzo dell'anno scorso quando Matteo Renzi giurò di fronte agli italiani che entro il 21 settembre avrebbe saldato tutti i debiti della pubblica amministrazione. Il presidente del Consiglio era a Palazzo Chigi da meno di un mese ma già prometteva che avrebbe cambiato l'Italia con la stessa rapidità con cui aveva silurato Enrico Letta allo scopo di prenderne il posto. Seduto nel salotto di Porta a Porta il premier siglò di fronte a centinaia di migliaia di telespettatori l'impegno a pagare i miliardi che ministeri ed enti pubblici devono ai fornitori. «Se lo facciamo», disse con aria di sfida ad un attonito Bruno Vespa, «lei poi va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario, altrimenti ci vado io». (...)

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