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L'editoriale

Bentornato centrodestra. E ora la lista unica

9 Novembre 2015

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Per quanto di volta in volta si affannino a definirlo razzista o fascista, l' Italia è semplicemente un Paese moderato, che non ha mai votato comunista perché la maggior parte degli elettori sapeva che il comunismo avrebbe condannato la nostra repubblica ad un futuro di povertà. Dunque non c' è da stupirsi se le gioiose macchine da guerra della sinistra hanno sempre fallito, non riuscendo mai a vincere un' elezione e quando vi sono riuscite è solo perché il centrodestra si era diviso. Così fu nel 1996, quando la Lega decise di correre da sola, regalando il paese a Prodi; così fu anche nel 2006, quando alcuni esponenti del centrodestra, pur non avendo organizzato liste autonome, remarono contro Silvio Berlusconi, consentendo a Prodi di conquistare Palazzo Chigi per la seconda volta pur non avendo una maggioranza per governare. Come sia andata nel 2013 si sa, dopo il defenestramento del Cavaliere per mano di Giorgio Napolitano, Angela Merkel e della compagnia di giro dei poteri forti, si arrivò ad elezioni che il centrosinistra di Bersani non riuscì a vincere nonostante le condizioni favorevoli. Un flop che, grazie al solito presidente della Repubblica, spalancò le porte a Matteo Renzi, spianandogli la strada per il governo.

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