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Editoriale

Matteo Renzi è nei guai. Ed è solo colpa sua

12 Novembre 2015

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Chissà se Matteo Renzi oggi ripeterebbe ciò che disse il 31 maggio scorso, quando attaccò e fece attaccare Rosy Bindi, rea di aver definito Vincenzo De Luca, ossia il candidato del Pd alla guida della regione Campania, un impresentabile. Il premier accusò la presidentessa dell’antimafia di usare il proprio ruolo per regolare i conti all’interno del partito. Qualcuno dei suoi arrivò anche a chiederne le dimissioni, e dalle Marche, dove stava appoggiando il candidato della sinistra, il capo del governo dettò alle agenzie frasi che rilette oggi paiono un boomerang: «Voglio essere molto chiaro, perché su questo non si scherza: siamo il Pd e sul tema della illegalità e del rispetto della lotta contro la corruzione il Pd non fa sconti a nessuno».

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Commenti all'articolo

  • ro-sacchi

    12 Novembre 2015 - 09:09

    anche Renzi dovrebbe essere più prudente vista l'aria che tira nel suo partito

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