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L'editoriale

Belpietro: Bankitalia non può tirarsi indietro

12 Dicembre 2015

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Che imbarazzo leggere ieri sul Corriere della Sera l’autodifesa del direttore generale della Banca d’Italia di fronte alle accuse per il crac di quattro istituti di credito. Dinanzi a un morto, suicida per essere stato ridotto sul lastrico da comportamenti a dir poco truffaldini, e a decine di migliaia di risparmiatori che hanno perso tutti i risparmi, Salvatore Rossi non sa dire altro che la colpa è di terzi. Secondo uno dei massimi responsabili dell’istituto che dovrebbe vigilare sulla solidità delle banche italiane, la responsabilità non è di via Nazionale, ma del governo, della Consob e dell’Europa. Ovviamente il direttore generale non fa nomi, ma lascia intendere. La sollecitazione del pubblico risparmio non è di nostra competenza, spiega, facendo dunque capire che ci si deve rivolgere all’Autorità che vigila sulla Borsa. Noi avevamo detto che si doveva vietare la vendita di obbligazioni subordinate, aggiunge, alludendo alle omissioni dell’esecutivo. Ci ha impedito di far intervenire il fondo interbancario, accusa, rispedendo al mittente le imputazioni rivolte giovedì dalla Ue alle nostre istituzioni. 

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