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L'editoriale

Mario-netta è l'uomo giusto per svenderci

Con lui al governo l'Italia che paga le tasse è in crisi mentre quella che evade prospera. E intanto lui è contento se Finmeccanica assediata dai pm si fa soffiare commesse dai concorrenti. Normale che francesi, tedeschi e inglesi tifino per lui

16 Febbraio 2013

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di Maurizio Belpietro

Presi come eravamo da mille notizie, dalle dimissioni del Papa agli arresti eccellenti, nella settimana che si è chiusa nessuno ha prestato molta attenzione a un titolo di apertura del Sole 24 Ore. Si tratta di un servizio esclusivo del quotidiano confindustriale, cui il giornale dedicava ampio spazio nell’edizione del lunedì. In pratica, l’organo degli imprenditori aveva messo insieme un po’ di dati su truffe, evasione, violazioni edilizie e lavoro irregolare, per concludere che l’economia nascosta va a gonfie vele. Anzi: nel 2012 è la sola ad essere cresciuta. Parole degli esperti del foglio salmonato: il bilancio delle ultime operazioni della Guardia di Finanza su scontrini, welfare ed evasione internazionale - così come gli ultimi dati sugli abusi edilizi e il lavoro nero - dimostrano che l’economia irregolare ha una capacità di affrontare la congiuntura economica sfavorevole superiore a quella delle imprese «in chiaro».

Cosa significa? Molto semplicemente che Mario Monti ha fatto un buco nell’acqua. Nonostante i blitz a Cortina e nelle località di villeggiatura, nonostante l’anagrafe fiscale, il redditometro e il divieto di pagare in contanti, sì insomma, nonostante il circo Monti, chi evade continua a farlo e chi ha un’attività in nero non si è mai sognato di metterla in regola. Ecco il bel risultato di un anno e mezzo di governo tecnico. Altro che andare in giro a vantarsi, facendo la ruota come un pavone perché hanno messo in gattabuia il presidente di Finmeccanica, arresto che rischia di costare al nostro Paese quasi un miliardo di euro, un quarto dell’Imu sulla prima casa, un altro miliardo in meno per il nostro Pil. Anche se il bocconiano si pavoneggia, dicendo che con lui a Palazzo Chigi viene fuori il malaffare, l’Italia dei furbi va a  gonfie vele. Boccheggia quella che paga le tasse, che versa i contributi ai dipendenti, che non tira su neppure un muro se prima non ha saldato gli oneri di urbanizzazione e rispetta il Durc e ogni altra diavoleria escogitata dai burocrati per giustificare il proprio stipendio e il proprio posto. Ma chi sta fuori dall’inferno della legalità e dello Stato, non solo non ha nulla da temere da un esecutivo che finge di far la lotta all’illegalità, ma campa pure bene, senza grattacapi e senza veder restringere giorno dopo giorno i propri margini.

Ma se le cose stanno così come scrive il Sole 24 Ore (e non c’è motivo di dubitarne, visto che sono fortemente documentate), se il debito pubblico è aumentato e l’evasione non è diminuita, se i disoccupati sono saliti e gli sprechi no, se le tasse sono alle stelle e il Prodotto interno lordo alle stalle, c’è qualcuno che ci possa spiegare quali siano i meriti di Mario Monti? Quale cioè sia stata la sua opera straordinaria, il suo eroico salvataggio, la sua coraggiosa battaglia, quale sia cioè il motivo per cui gli italiani gli dovrebbero essere grati e votare per la sua nomina alla guida del Paese? C’è una ragione, un fatto anche piccolo, che giustifichi la riconoscenza che secondo giornali e politici stranieri (in genere anglosassoni e tedeschi) noi dovremmo portare al professore? Con lui al governo siamo diventati più poveri e da quando c’è lui le cose non sono mai andate tanto male. Godiamo di ottima stima, ma con quella non si mangia.

Certo, sappiamo benissimo che se la nostra economia è peggio di un colabrodo non è solo colpa sua, ma anche dei governi precedenti, però nell’attirarsi la sfiga ci vuole una dose di responsabilità o, se volete, un certo talento. È bastato che abbia messo piede a Palazzo Chigi e tutti gli  indici sono schizzati, ma all’ingiù, e nessuno sa ipotizzare quando torneranno su. La crescita, annunciata nel  novembre del 2011, non si è mai vista: doveva arrivare nel 2012, poi nel 2013 e adesso il bocconiano l’aspetta per il 2014. Campa cavallo, che c’è da scavalcare il Monti!

Con questo bel po’ po’ di curriculum, un cursus honorum che ha cancellato anni di onorata e grigia carriera dietro una cattedra e nei consigli di amministrazione di banche e aziende, per i partner internazionali il professore è l’uomo giusto per governare l’Italia. America, Francia, Germania e presto immaginiamo anche la Gran Bretagna votano Monti. Certo, dove lo trovi un altro che si fa soffiare sotto il naso una commessa da un miliardo e ne va fiero? Dove lo peschi uno che, mentre tutto va a rotoli, dà dei cialtroni agli altri? Una Mario-netta che puoi comandare a distanza di migliaia di chilometri non la puoi trovare da nessun’altra parte se non in Italia. Per questo tutti ce la invidiano. Ed è la stessa ragione per cui speriamo di esportarla presto fuori dai confini nazionali. Dai, Napolitano, visto che ormai ti sei trasformato nel piazzista di Mario, vedi di collocarlo da qualche parte: all’Onu o alla Ue. Gli italiani,vedrai, te ne saranno grati

 

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Commenti all'articolo

  • Angizia

    18 Febbraio 2013 - 18:06

    I poteri forti del Britannia, visto l'insuccesso elettorale di monti hanno toltodal sarcofago l'altro liquidatore..Prodi...consci che gli italiani hanno poca memoria di chi ha iniziato i saldi dell'azienda Italia

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  • radall51

    18 Febbraio 2013 - 16:04

    Parlate voi giornalisti sempre di stipendi e vitalizi dei politici....e i vs. stipendi e vitilazi?....e a quanto ammonta il contributo dello stato per i quotidiani?..grazie...se avrò risposta..

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  • veneziana49

    17 Febbraio 2013 - 19:07

    comunque ci aveva già pensato il "prode"Prodi. Ci stanno riducendo come la Grecia che è letteralmente in MISERIA! Perchè anche il Giornale parla poco della crisi nera greca?

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