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L'editoriale

Su Etruria troppe bugie: che fine ha fatto l'inchiesta promessa?

20 Gennaio 2016

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Adesso provano tutti a minimizzare. «Flavio Carboni? Mettiamola così: quanti anni ha Carboni? 84? Io 53. Insomma, anche anagraficamente parlando mi pare improbabile perfino il farsi una passeggiata insieme». Così Fabio Arpe, banchiere candidato dal capo della cosiddetta loggia P3 alla guida della Popolare dell’Etruria, la banca di cui era vicepresidente papà Boschi. «Comunque voglio essere ancora più chiaro: io il signor Carboni non ho la più pallida idea di chi sia, se non per quel che ho letto di lui. Mai visto, né incontrato». Arpe dixit. Peccato che Gianmario Ferramonti, colui che avrebbe organizzato l’incontro tra Arpe e i vertici dell’Etruria, lo smentisca mostrando in giro una fotografia di Carboni e Arpe che passeggiano per strada, con alle spalle lo stesso Ferramonti. Il quale per sbugiardare il banchiere non si fa scrupolo di mostrare alcuni sms registrati sul suo cellulare, in cui l’ex golden boy della finanza si rimangerebbe le frasi contenute nell’intervista di lunedì al Corriere della sera, in particolare quelle riguardanti i contatti con Carboni. Ferramonti poi lunedì ha fatto il giro di tutte le redazioni, dal Fatto a Libero, per assicurare che Arpe ha incontrato Carboni, garantendo però che si è trattato di una cosa regolare.

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