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L'editoriale

Giallo primarie: che ci fanno tutti quei cinesi in fila per votare Sala

7 Febbraio 2016

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La Cina è vicina. Soprattutto a Giuseppe Sala. Già le primarie del Pd per la scelta del prossimo aspirante sindaco di Milano si preannunciavano una farsa, con un assessore che non si candida per essere eletto ma per non far eleggere la vicesindaca, mentre il più amato da Renzi, pur essendo in campagna elettorale, continua a farsi intervistare dalla radio a cui da amministratore delegato di un'azienda pubblica ha dato una montagna di soldi. Ma adesso alle anomalie di primarie costruire attorno al candidato unico del partito unico della nazione, c'è anche il fattore C. Che non sta, come qualcuno potrebbe immaginare per la parte posteriore comunemente evocata quando si vuole dire che un tizio è fortunato, ma per Cina. Anzi: cinesi.

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Commenti all'articolo

  • malassale

    07 Febbraio 2016 - 16:04

    Esaurito ogni commento per insufficienza di epiteti.una volta per asciugare acqua sul pavimento si usava la segatura, ora non più perché requisita dai cervelli di sinistra.

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