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L'editoriale di Maurizio Belpietro

I partiti scrocconi sono i primi colpevoli del sacco di Roma

8 Febbraio 2016

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C' è un bel documentario che spiega nel dettaglio che cosa significhi l' occupazione del potere da parte dei partiti. È un cortometraggio rintracciabile sul sito di Repubblica che rappresenta l' appropriazione indebita della cosa pubblica ad opera di una sezione del Pd. La storia è la seguente. A Roma, città ultra indebitata che ogni anno ha bisogno di finanziamenti statali, cioè di soldi di tutti quanti i contribuenti italiani, il Comune possiede un immenso patrimonio immobiliare, ma di questo patrimonio immobiliare non se ne fa niente, perché spesso lo affitta in perdita, quando addirittura non lo regala.
Il commissario straordinario che ha sostituito Ignazio Marino al vertice del Campidoglio, il prefetto Francesco Paolo Tronca, appena insediatosi ha provveduto a rendere nota la lista degli affittuari e soprattutto gli affitti che ogni inquilino versa mensilmente, oppure dovrebbe versare, perché molti sono morosi. Così si è scoperto che un Comune in bolletta concede in uso appartamenti nel centro storico della Capitale per pochi euro. A volte si tratta di 7, altre volte di qualche spicciolo in più. Non solo. Molti affittuari sono abusivi, ossia sono persone che un bel giorno di tanti anni fa, venti o trenta, hanno deciso di occupare le abitazioni, appropriandosene pur senza averne titolo. E dopo aver forzato la serratura per prendere possesso dei locali, hanno anche deciso quale canone pagare, stabilendo che la pigione non dovesse superare i dieci euro (venti mila lira dell' epoca). E l' amministrazione comunale? Non ha chiuso un occhio, li ha chiusi tutti e due, accettando di incassare dieci euro al mese per appartamenti che avrebbero potuto valerne cento, duecento o trecento volte di più.

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