L'editoriale

La bancarotta di Renzi

Gli investitori non si fidano delle promesse di Renzi e, se non fosse stato chiaro, dopo quanto è successo ieri in Borsa è diventato lampante. Le azioni dei principali gruppi bancari coinvolti nei tanti, troppi giochi del presidente del Consiglio sono crollate, alcune con flessioni a due cifre. Certo, anche altrove si sono segnalate pesanti correzioni al ribasso, ma Milano, la capitale economica del nostro Paese, è andata peggio delle altre piazze finanziarie. E ad essere colpito è quel sistema bancario che anche mercoledì sera, quando ha licenziato il decreto di riforma delle Banche cooperative di credito, è stato definito dal premier il più sano d' Europa.
Evidentemente c' è qualche cosa che non va. Il capo del governo assicura che allo sportello tutto funziona nel migliore dei modi, ma il mercato non gli crede e invece di comprare i titoli dei nostri istituti di credito, li prende di mira e li vende, convinto che in realtà siano assai meno solidi di quanto sembrino.

Leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro
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