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L'editoriale

Miss flop premiata con i nostri soldi

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Essendo stata costretta a chiudere il suo programma tv per mancanza di ascolti (nelle ultime puntate non raccoglieva davanti allo schermo più del 2 per cento di share), Daria Bignardi è stata premiata ieri con la direzione di Rai 3. Animo dunque: anche Gianni Riotta e Beppe Severgnini, i due golden boy della televisione senza spettatori, possono a questo punto aspirare a un qualche incarico nella televisione pubblica.

Perché un servizio che è pagato dagli italiani con una delle tasse più detestate che ci siano debba ricorrere ai servigi di Daria Bignardi pur disponendo di alcune migliaia di professionisti già a libro paga, è un mistero. O meglio: il giallo attorno alla nomina, pur se inspiegabile per il grande pubblico, è facilmente risolvibile se si passano in rassegna le interviste che nel corso degli anni la conduttrice delle Invasioni barbariche ha fatto a Matteo Renzi. Da quando il presidente del Consiglio è comparso sulla scena, Daria non se l’è fatto più scappare, ospitandolo con regolarità. Ovviamente quelle delle Invasioni barbariche sono state tutte interviste molto aggressive, in cui il povero Renzi è stato messo alle corde, al punto che in una delle ultime occasioni si è avvertito forte il disagio del premier, il quale, in un dietro le quinte era stato malamente apostrofato dal marito della stessa Bignardi, Luca Sofri, con un poco rispettoso «Ciao capo».

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