Cerca

L'editoriale

Alza le tasse per abbassarle. L’ultimo azzardo di Renzi. L'editoriale di Maurizio Belpietro

2 Marzo 2016

0

Nuova ideona del governo per cercare di comprare dei voti in vista delle elezioni. Dopo la proposta di ridurre di sei punti i contributi previdenziali, in modo da lasciare un po’ di soldi in busta paga agli ignari lavoratori dipendenti (i quali, non essendo vicini alla pensione, si renderanno conto dello scherzetto previdenziale solo fra un bel po’ di anni, quando riceveranno un assegno Inps da fame), arriva il piano per ridurre le detrazioni. In pratica si tratterebbe di porre un tetto più basso alle spese che si possono scalare dal reddito complessivo tassabile. Ad esempio, invece di quattromila euro tra fatture mediche, assicurazioni e sgravi sulle opere di ristrutturazione della propria abitazione, il contribuente potrà dichiararne poco più di tremila. Per le casse pubbliche si tratterebbe di un risparmio di alcuni miliardi, che nei piani di Palazzo Chigi potrebbero essere reinvestiti per consentire una riduzione delle aliquote Irpef.
A qualcuno tutto ciò parrà un sistema un po’ complicato, di tagli e incentivi, ma in realtà si tratta del più classico gioco delle tre tavolette, molto simile alla proposta di non versare sei punti di contributi previdenziali per gonfiare le buste paga e di conseguenza i consumi. Abbassando il tetto alle detrazioni, gli italiani al momento di compilare il 730 si troveranno a pagare più tasse, ma per l’appunto se ne accorgeranno solo dopo, quando verrà il momento di fare i conti con il fisco. Al contrario, la riduzione delle aliquote Irpef potrebbe avvenire subito, dando al dipendente la sensazione di versare meno tasse e di avere un reddito in più. Poco importa che poi alla fine i conti per le casse dello Stato vadano in pari, riprendendo con la mano sinistra ciò che la destra ha anticipato: quando verrà il momento di riscuotere il gettito delle minori detrazioni sarà passato del tempo e probabilmente anche le elezioni saranno alle spalle.

Clicca qui, acquista una copia digitale di Libero e leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media